I Vescovi Messicani deplorano la corruzione nella politica

L'Episcopato avverte che gli elettori potrebbero disertare le urne

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CITTÀ DEL MESSICO, 17 marzo 2004 (ZENIT.org).- Il presidente della Conferenza Episcopale Messicana ha avvertito del rischio di una scarsa partecipazione alle elezioni di quest’anno a causa dei tanto pubblicizzati scandali sulla corruzione.



Alcuni politici sono stati mostrati in televisione nel momento di ricevere denaro da un uomo d’affari argentino - Carlos Ahumada Kurtz, ora latitante – o nel pianificare affari relativi a terreni federali nella regione turistica di Cancun.

Il vescovo José Guadalupe Martín Rábago, presidente dell’Episcopato, ha affermato: “Non lo desideriamo, ma abbiamo timore che, in realtà, di fronte ad un simile spettacolo di corruzione vi possa essere una generalizzata astensione dalle urne dovuta alla delusione nei confronti della democrazia”.

"Sarebbe triste, perché non possiamo tornare indietro rispetto a quanto abbiamo già ottenuto nell'ambito della democrazia. Dobbiamo invece farne tesoro e progredire verso ulteriori traguardi”, ha affermato il Vescovo di Leon.

Il Partito Democratico della Rivoluzione, in particolare, si è difeso dalle accuse di corruzione, attribuendole ad una trama ordita contro di essa dalla destra; dalla leadership messicana e americana, tra cui figura anche l’ex Presidente messicano Carlos Salinas de Gortari.

Di conseguenza il Vescovo Martín Rábago si è rivolto ai politici corrotti chiedendo loro di non accusare gli altri delle proprie colpe.

"Non rimpiangiamo come politici, intellettuali, insegnanti, o burocrati ciò che non siamo stati capaci di difendere come cittadini", ha affermato. "Questa è la nostra tragedia: cercare sempre di trovare soluzioni al problema della corruzione e della morale al di fuori di noi stessi, evitando di iniziare dalla parte più difficile, ovvero da noi stessi".

Da parte sua il cardinale Norberto Rivera Carrera, arcivescovo di Città del Messico, ha fatto appello per lo svolgimento di un'inchiesta sul problema della corruzione nella politica che affligge il Paese, ed ha avvertito dell'inutilità di nuove leggi relative a questo fenomeno che attanaglia il Messico da anni.

"Serve qualcosa in più rispetto a un cambiamento normativo; serve qualcosa in più rispetto alla semplice forza di cambiamento", ha affermato l'arcivescovo Rivera Carrera in una conferenza stampa. "Il male molto spesso si annida nel cuore, ed è da lì che sgorga anche il male sociale".