I Vescovi spagnoli inviano più di otto milioni di lettere per invitare a chiedere l’ora di religione

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MADRID, martedì 20 aprile 2004 (ZENIT.org-Veritas).- In occasione dell’inizio delle iscrizioni per il nuovo anno scolastico, i vescovi della Commissione Episcopale per l’Insegnamento e la Catechesi della Conferenza Episcopale hanno inviato, come negli anni precedenti, più di otto milioni di lettere ai genitori e agli alunni, invitandoli a chiedere l’ora di religione per il prossimo anno scolastico.



I vescovi invitano i genitori a non lasciarsi confondere “dalle tante cose inesatte e confuse” che sono state dette sull’ora di religione.

“Per voi, continua ad essere tutto praticamente uguale. Potete – e sapete bene che dovete – iscrivere i vostri figli all’ora di religione o far sì che ci si iscrivano i figli stessi. Nessuno vi ostacola. E’ un vostro diritto costituzionale”, affermano.

I vescovi continuano ricordando che lo studio della religione è “uno strumento prezioso” affinché i bambini e i ragazzi comprendano che “credere in Dio fa luce sulle domande più profonde che portano nel cuore e che Gesù Cristo è la piena rivelazione del mistero di Dio e della via che deve percorrere l’essere umano”.

Aggiungono che gli alunni “impareranno ad apprezzare ciò che c’è di positivo nelle altre religioni e a rispettare la sacra dignità di tutti gli uomini, credenti o meno”.

I vescovi ringraziano anche i genitori che nella stragrande maggioranza chiedono “questo insegnamento anno dopo anno, in piena libertà e con una costanza ammirevole”.

Le delegazioni per l’istruzione di ogni diocesi sono incaricate di inviare questa lettera ai professori di religione, che a loro volta la consegneranno alle scuole pubbliche e private e alle parrocchie.