"I volti dell'adolescenza, tra vulnerabilità, fragilità e crisi necessarie"

Concluso a Frascati il convegno sul tema, promosso dall'associazione Girasolestudi. Tra i dati emersi: il calo del numero di incidenti del sabato sera

Roma, (Zenit.org) Redazione | 476 hits

”Secondo i dati forniti dell’Aci-Istat, il numero dei sinistri che si verificano nella notte del venerdì e del sabato, sono passati dal 46,4% al 42%". È quanto emerso nel corso della giornata conclusiva del 1° Convegno Internazionale sull’adolescenza che si è concluso oggi a Villa Tuscolana (Frascati).

Il convegno dal titolo “I volti dell’adolescenza, tra vulnerabilità, fragilità e crisi necessarie” – promosso dall’associazione Onlus Girasolestudi – ha visto la partecipazione, in due giorni, di numerosi medici, psicologi, psichiatri, psicoanalisti, pediatri, criminologi, antropologi e docenti provenienti dalla Pontificia Università della Santa Croce, dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, dall’Università telematica Pegaso e dagli atenei di Roma, Strasburgo, Friburgo, Lugano, Salerno, Napoli, Milano, Firenze, Palermo e Chieti – Pescara.

I lavori erano stati aperti sabato 10 maggio dal card. Giuseppe Versaldi, Officiale della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, il quale ha portato il saluto di Papa Francesco ai partecipanti. Il porporato si è soffermato poi sulla tradizione della Chiesa che vede in Gesù il “pedagogo” che accompagna il popolo dei redenti alla salvezza, e ha ripercorso, attraverso i Vangeli, l’insegnamento e l’esempio di Gesù nella sua missione di redenzione, trasmessa poi alla sua Chiesa.

Di particolare rilievo l’intervento del prof. Franco Balzaretti - vicepresidente nazionale AMCI, Associazione Medici Cattolici Italiani e Direttore responsabile del Dipartimento di day Surgey dell’Ospedale di Vercelli e Borgosesia - il quale ha rilevato che la diminuzione degli incidenti delle notti del weekend è il risultato di un’attenta campagna di comunicazione, di una più rigorosa applicazione delle norme del codice stradale e di una maggiore prevenzione.

Nel suo intervento sul tema “Qual è il ruolo della medicina nella educazione e nella cura degli adolescenti?”, Balzaretti ha sottolineato che sul fronte giovanile bisogna rafforzare, ancora di più, l’azione di prevenzione sulle cause che spesso determinano incidenti anche mortali, quali uso di droga e alcool. In particolare, quest'ultimo è il responsabile del 50% degli incidenti stradali.

Per quanto riguarda l’uso degli stupefacenti tra i giovani, secondo dati recenti emersi dallo studio Espad-Italia del CNR di Pisa, quasi 150mila studenti italiani sono ormai consumatori abituali di droghe, più della metà di cannabis, anche se l’aumento più consistente è riferito all’uso di cocaina, eroina, sintetiche e allucinogene. La cannabis è un’abitudine quotidiana per 75mila studenti italiani, mentre sono 580mila quelli che ne hanno fatto uso almeno una volta nel 2013. Nel 2012, erano 500mila su 2,5 milioni di studenti. La percentuale pertanto è aumentata in un anno del 16% solo per quanto riguarda l’uso sporadico di cannabis. (A.G.)