Ida Giganti racconta dell'ascensore di Dio (Seconda parte)

La lettura di un articolo critico suscita curiosità e fa nascere un apostolato del Regnum Christi in Sicilia

Roma, (Zenit.org) | 496 hits

Riportiamo di seguito la seconda e ultima parte della testimonianza di Ida Giganti al convegno internazionale “La primavera della Chiesa e l’azione dello Spirito”, che si è svolto a Roma all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

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Risparmio al mio racconto gli ostacoli, i pareri negativi ricevuti, i problemi logistici… Mi guida un entusiasmo irrefrenabile, per cui parlo a tutti gli amici più cari di questi sacerdoti eccezionali, dico loro che devo farglieli conoscere, che dobbiamo fare qualcosa per i nostri figli, finchè nel febbraio del 2005 organizziamo una riunione tra P. Miguel Cavallè, P. Alfonso Lopez  e una decina di famiglie.

Per me è  solo la strada per un club Faro per mio figlio, per Roberto, per il quale avrei lottato con tutte le mie forze per aiutarlo a diventare un uomo di fede, ma Dio aveva un progetto più grande: il Regnum Christi a Palermo.

Per la verità questo era invece molto chiaro a P. Miguel Cavallè, che da subito ha dato un grandissimo impulso affinché  questo progetto si sviluppasse in modo naturale sotto la guida dello Spirito Santo: diteci cosa volete fare, cosa vi serve, così lo organizziamo.

Beh, magari il ritiro di Pasqua, visto che ci avviciniamo alla settimana Santa … ma prepariamo al contempo attività per i bambini e i ragazzi… e arriva Padre Jesús Villagrasa che incanta tutti, e un giovanotto che segue i ragazzini che trovano in lui un ideale cui ispirarsi...

E  perché allora, non andare a vedere di persona questo convegno  "Gioventù e famiglia" a Roma? Ci siamo trovati immersi in un clima di allegria, col torneo di calcio per i ragazzini, Consacrate sorridenti, persone aperte ed affettuose....

Poi una giornata a maggio vicino al mare di Cefalù,  a casa di colei che diventerà la colonna portante del Cima, Loredana Giordano Di Giovanni, un incontro in cui unire il lato conviviale, quello progettuale,e una bella Messa…

Impegnati tra capire come organizzare il NET, cosa era in realtà una consacrata e come potevamo fare qualcosa per i nostri scatenati ragazzini...

Ad ottobre i nostri ragazzi, anche il Roberto a causa del quale partiva tutto questo, cominciano riunirsi sotto la guida entusiasta e forte di un collaboratore rivelatosi un vero e proprio angelo, Francesco Grauso, e da lì.... tanto altro!

Potrei fare un lunghissimo elenco delle persone che ci hanno aiutato tra Legionari, Consacrate, collaboratori e collaboratrici, raccontarvi di come si sono susseguiti incontri, conferenze, escursioni sulla neve diventati family weekend con trecento partecipanti, occasioni conviviali, Messe, ritiri…

Dirvi dei tanti incontri che hanno segnato una svolta nel cammino delle persone, come la serata con Maleny Medina che ha toccato cuori alla ricerca che hanno iniziato a battere per Cristo… o come il sorriso e le intense parole di P. Alvaro Corcuera venuto a Palermo nel novembre del 2007 quando abbiamo organizzato un incontro regionale, cui partecipavano gruppi  da Catania, Milazzo, Naro (dove avevano iniziato a lavorare i padri legionari e qualche collaboratore) e che ha entusiasmato tutti noi….e ci ha fatto sentire parte di qualcosa di veramente grande per il bene del prossimo...

Quello che conta è che abbiamo iniziato in modo del tutto naturale ad organizzare le belle cose che persone straordinarie ci consentivano di fare e ci siamo trovati coinvolti in un cambiamento profondo delle nostre vite.

C’era un solo gruppo NET, che ora si è moltiplicato in cinque parrocchie della città; le prime bimbe NET hanno voluto fondare il Cima, guidate dalle Consacrate: adesso sono le ragazze del Regnum Christi, ne hanno coinvolto tante altre ed anche i gruppi Cima si sono moltiplicati…

Ma non è solo un dato numerico… siamo cresciuti nell’amore a Cristo.

Mariti che scetticamente seguivano le mogli e si convincevano a partecipare agli incontri perché si trattava in apparenza di un’innocua cena a casa di qualcuno, si ritrovavano ad arrendersi alla Grazia di Dio ed ora organizzano ogni anno l’altare della Reposizione nel giovedì santo alla Cappella Universitaria affidata ai Legionari di Cristo….. Per non parlare delle centinaia di ragazzi che partecipano e guidano l' angelo per un giorno…

Questa è solo la minima parte di quello che il Signore ha operato. Quello che mi sembra importante non è fare l’elenco delle molteplici attività che coinvolgono tante persone, ma comunicare il grandissimo stupore nel vedere l’opera di Dio quando Gli si apre un piccolo spiraglio.

Un gruppetto di cinque o sei persone è stato  il lievito capace di coinvolgere gruppi diversi di famiglie, di ragazzi, di giovani, di apostolati, tutti caratterizzati da un grande entusiasmo, un’allegria contagiosa, che diviene un intenso vivere in Cristo ed accanto a Lui.

Si è sviluppata tra tutti quella che definirei un’amicizia benedetta da Dio e che ha legato e lega non soltanto quel gruppo iniziale che si è poco a poco ampliato e che rappresenta lo snodo da cui prendono vita le varie attività, ma che rende vicini anche tutti quei gruppi che stanno nascendo e che nello spirito del RC crescono nella fede e si attivano per diffonderla.

Un bambino che rinuncia ad una festa perché ha il suo incontro NET, un’altra che arriva a scuola con la medaglia del NET e chiede a tutti di fare la preghiera prima di iniziare le lezioni….

Un ragazzo che dice: senza il club Faro, ora non so dove sarei…

Un marito quasi ateo che ora fa ogni anno gli esercizi spirituali…..

Tutto questo è opera di Dio… un  Dio che si è servito del desiderio di bene di una madre per suo figlio, per realizzare il bene di tante persone… non solo degli amici di questa madre, ma di tanta altra gente, anche di quel popoloso quartiere di Palermo che ora ha i sacerdoti Legionari di Cristo come parroci e che ha ritrovato il piacere e la gioia di andare a Messa.

Il RC avvicina a Dio, in modo lieve, felice, sorridente, al tempo stesso profondo, intenso e vero.

Questa è una realtà innegabile, oggettiva, nonostante le prove e le grandi difficoltà del nostro cammino.

Essere parte di tutto questo mi sovrasta e al tempo stesso mi fa sentire abbracciata da un grande amore, insieme ai miei fratelli.

Mi accompagna una certezza, sintetizzata dal seminarista che rispose alle mie molte domande nel primo incontro con un  Legionario di Cristo, ormai divenuto p. Eric Nielsen ora nelle Filippine, nel luglio del 2004: lo Spirito Santo soffia da questa parte.

Grazie.

(La prima parte è stata pubblicata ieri, sabato 18 maggio)