Identità dei Dodici

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio

Roma, (Zenit.org) | 279 hits

Lettura

Gesù, che ha manifestato la sua compassione verso le folle stanche e sfinite, pensa di fare la scelta di coloro che saranno le colonne della Chiesa. I Dodici li chiama “suoi”, perché li ama e perché ad essi affiderà delicati compiti che svolgeranno nella sua persona e con gli stessi sentimenti. Il ricordo di Giuseppe e i suoi fratelli dice quanto sia grave l’atteggiamento geloso privo di compassione. La compassione sarà lo stile degli Apostoli. 

Meditazione

Se è bello da parte di Gesù l’attenzione al popolo e la compassione per le folle, altrettanto grande e delicato è il suo affetto verso i Dodici. Sono “i suoi”, quelli che stanno con lui, designati per il “collegio apostolico”, inviati come ad annunciare il Vangelo innanzitutto alla casa di Israele. La loro missione sarà la stessa di Gesù: predicare per annunciare la venuta del Regno dei cieli «in parole e in opere». I Dodici, sono gli amici di Gesù, quelli che aderiscono alla sua persona, che obbediscono alla sua parola. Sono quelli che stanno col Nazareno. Il loro passato non conta più, ricevono una nuova missione, quella di testimoniare il Vangelo, sono gli attuatori del Regno di Dio. Hanno una nuova identità. Hanno un nuovo potere, quello dell’amore senza limiti che viene dall’alto e che Gesù stesso testimonia per primo. I loro nomi sono scritti nel cuore di Cristo, nel cuore della Chiesa, nel cuore di ogni cristiano. Presto saranno i testimoni del Risorto. Illuminati dal suo Spirito, si rivolgeranno al mondo intero per attraversarlo come Gesù ha attraversato la Palestina. Anch’essi, come Gesù, daranno la vita per il Signore e per la Chiesa. Sono coloro che hanno fatto grande la Chiesa per far camminare Gesù per tutte le strade del mondo e in tutti i tempi. Dove sono loro vi è Gesù. La missione degli Apostoli è la grande novità della storia perché testimonieranno le meraviglie che hanno veduto, l’amore che hanno toccato, la gioia che hanno sperimentato. Tra i Dodici vi è anche Giuda, il traditore. Gesù amò i Dodici, quindi anche Giuda. Lo chiamerà amico sino all’ultimo momento. Diversi interessi hanno condizionato la sua libertà. Ma questa è vera solo nell’amore. Al di fuori dell’amore non c’è speranza. La conversione all’amore è la vera salvezza. Gli apostoli restano le colonne della Chiesa, coloro che ci additano la strada e ci introducono nel Regno. 

Preghiera

Grazie Signore della scelta dei Dodici apostoli. Nel tuo nome sono i nostri modelli di vita, i padri della fede, i testimoni dell’amore. Benedici i loro successori perché la Chiesa di sempre sia viva e santa, unita e fedele. 

Agire

Nella Chiesa apostolica c’è spazio anche per noi. Nella conoscenza di Gesù la forza di essere apostoli in mezzo alla nostra gente, con i nostri coetanei, con i nostri compagni di lavoro. Il desiderio del bene connoti la nostra identità cristiana. 

Meditazione del giorno tratta dal mensile "Messa Meditazione”, per gentile concessione di Edizioni ARTPer abbonamenti: info@edizioniart.it