Il Bambino Gesù apre in Tanzania un Centro clinico chirurgico per la cura dei bambini

La struttura è stata inaugurata ufficialmente oggi alla presenza del cardinale Polycarp Pengo. Attiva da gennaio 2013, ha ricoverato e curato finora oltre 4mila piccoli pazienti

Roma, (Zenit.org) Redazione | 248 hits

E' stato inaugurato oggi, ad Itigi, nelle regioni occidentali della Tanzania, un Centro clinico chirurgico specializzato per la cura di bambini e adolescenti, gestito in collaborazione con l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e la Congregazione dei Padri del Preziosissimo Sangue.

Attiva dal gennaio 2013, la struttura sanitaria è stata inaugurata ufficialmente oggi alla presenza del presidente del Bambino Gesù, Giuseppe Profiti, e del cardinale Polycarp Pengo, arcivescovo di Dar Es Salaam. La cerimonia di inaugurazione si è aperta con la celebrazione della Messa seguita dalla benedizione del Centro, in cui sono stati coinvolti anche i piccoli pazienti della struttura ospedaliera.

Il nuovo Centro sanitario nasce all’interno dell’Ospedale Saint Gaspare di Itigi - sottoposto ad una consistente ristrutturazione - ed è composto da un blocco operatorio, dagli ambulatori di odontoiatria, otorino e oculistica, dalla terapia intensiva e da un reparto di pediatria con 95 posti letto. Oltre 4mila i bambini ricoverati e curati dall’inizio delle attività fino ad oggi.

Impegnato sin dal 2005 con progetti di cooperazione in varie aree dell’Africa Orientale, l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù realizza programmi di formazione per personale medico e infermieristico locale dando anche vita a centri specializzati, che garantiscono cure e assistenza ai bambini delle regioni più remote e problematiche del continente.

“La cura dei più deboli e indifesi, primi tra tutti i bambini – ha dichiarato in un comunicato il presidente Profiti - è la missione specifica dell’Ospedale pediatrico in Italia, ma non solo: da anni infatti le attività internazionali sono parte integrante del Bambino Gesù. Con il Centro clinico-chirurgico di Itigi abbiamo compiuto un ulteriore importante passo verso l’obiettivo finale: raggiungere quanti più bambini e ragazzi dei cinque continenti bisognosi delle nostre cure e dell’esperienza dei nostri professionisti”.