Il bene prezioso

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio / XXVII domenica del T.O.

Roma, (Zenit.org) | 284 hits

Lettura

Oppressione o grandi cambiamenti, indifferenza o delusione seminano disagi intollerabili. Il profeta Abacuc si fa portavoce degli oppressi e rimane in attesa della risposta divina come una «sentinella in piedi sulla fortezza». Il Signore lo assicura: la fine è fissata. Il giusto oppresso non soccomberà, perché la sua fede (in ebraico emunah, da cui amen) lo renderà sicuro e stabile. Nella seconda lettura il contenuto e la bellezza della fede esplodono: essa è dono (carisma, grazia) e forza (dynamis) di Dio, è presenza viva di Gesù Cristo, è opera dello “Spirito che abita in noi”. È il bene prezioso che la Chiesa, popolo sacerdotale, è chiamata a ricevere dalle mani degli apostoli, custodire e trasmettere fedelmente da una generazione all’altra. 

Meditazione

“Accresci in noi la fede!”. San Luca descrive il vero discepolo di Gesù come uomo di fede e servo “inutile”. Mi chiedo quanto questa descrizione provochi me, la mia vita di credente e di servo del Signore. Credo davvero che basta un granellino di senape per sradicare un grande albero di gelso e piantarlo nel mare? Forse anche a me è capitato di sperimentare la debolezza della fede e di meritare il rimprovero che Gesù rivolge ai discepoli: «per la vostra poca fede» non siete stati capaci di guarire l’epilettico. È duro, ma efficace, ammettere questa debolezza! Il vero credente sposta le montagne! Lo riferisce san Matteo: «In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile» (Mt 17,20). Né i grandi alberi, né le montagne fermano la fede dei piccoli! La fede è “sproporzionata” ed eloquente sempre! Qui, ora, nella nostra vita, rendiamoci disponibili al “secondo annuncio”, come campo che si lascia arare per una nuova semina. “Ri-accogliamo” la parabola del Regno dei cieli, «simile a un granello di senape che un uomo prende e semina nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi; ma, quand’è cresciuto, è maggiore degli ortaggi e diventa un albero; tanto che gli uccelli del cielo vengono a ripararsi tra i suoi rami» (Mt 13,31-32). Nella comunità cristiana, con le nostre piccole o grandi responsabilità, continuiamo ad arare o a pascolare il gregge con fede umile e semplice, lieti di servire Cristo Signore. Lieti di essere stati scelti da Lui in questo nostro tempo difficile e meraviglioso. Servi inutili, ma resi capaci di grandi opere silenziose, che non attendono ricompense.  

Preghiera

«Spogliaci, o Signore, da ogni ombra di arroganza. Rivestici dei panni della Misericordia. Donaci un futuro pieno di grazia e di luce e un incontenibile amore per la vita. E rendici solidali con i fratelli» (don Tonino Bello). 

Agire

Farò silenzio per ascoltare con fede la sua Parola che sposta le montagne. 

Meditazione del giorno a cura di monsignor Pietro Maria Fragnelli, vescovo eletto di Trapani, tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di Edizioni ARTPer abbonamenti:info@edizioniart.it