Il Cammino Neocatecumenale non sarà sospeso in Giappone

Il Papa si è riunito con i Vescovi nipponici il 13 dicembre

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MADRID, venerdì, 7 gennaio 2011 (ZENIT.org).- Il Cammino Neocatecumenale non sarà sospeso in Giappone nell'arco di cinque anni come aveva annunciato la Conferenza Episcopale del Paese, ma cercherà una soluzione dialogata ai possibili attriti.

E' la conclusione principale della riunione svoltasi il 13 dicembre 2010 tra Papa Benedetto XVI, una rappresentanza di vari Vescovi giapponesi - tra cui il presidente della Conferenza Episcopale, monsignor Leo Ikenaga - e alcuni responsabili di dicasteri della Curia romana, tra cui il Segretario di Stato, il Cardinale Tarcisio Bertone.

La decisione è stata comunicata di recente per iscritto dalla Segreteria di Stato agli iniziatori del Cammino Neocatecumenale, Kiko Argüello, Carmen Hernández e Mario Pezzi, secondo quanto ha riferito a ZENIT Álvaro de Juana, delegato per le comunicazioni di questa realtà ecclesiale in Spagna.

La riunione tra il Papa e i rappresentanti dell'episcopato giapponese si è celebrata per trattare alcuni aspetti relativi al Cammino Neocatecumenale nel Paese asiatico.

La ragione è stata la decisione, manifestata pubblicamente all'inizio dell'Avvento dai presuli giapponesi, che questa realtà ecclesiale sospendesse le proprie attività nel Paese nell'arco di cinque anni.

Come ha spiegato De Juana, “la Santa Sede ha preso una serie di decisioni. La prima indica che la sospensione del Cammino Neocatecumenale in Giappone per cinque anni – come voleva la Conferenza Episcopale del Paese – non è accettabile”.

Dall'altro lato, ha sottolineato, “il dialogo tra i Vescovi del Giappone e il Cammino Neocatecumenale dovrà essere ripreso il prima possibile con l'aiuto di un delegato competente che ami il Cammino e rispetti i problemi dei Vescovi”.

“Questi, infine, devono dare – se necessario – indicazioni concrete al Cammino per ciascuna delle proprie Diocesi, evitando pronunciamenti della Conferenza Episcopale”, ha spiegato De Juana.

“La Santa Sede segnala anche che la Segreteria di Stato sarà incaricata di dare le istruzioni necessarie e cercherà, in contatto con la Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, le questioni riferite alla presenza del Cammino in questo Paese”, ha concluso.

Questa decisione presuppone un punto di riferimento importante di fronte alla questione posta dal rifiuto dell'episcopato giapponese nei confronti del Cammino Neocatecumenale, una realtà postconciliare nata in Spagna ad opera del pittore Kiko Argüello e che oggi è presente in più di 5.000 parrocchie dei cinque continenti.