Il card. Romeo saluta la Marcia per la Vita di Palermo

Lettera dell'Arcivescovo della città siciliana, che definisce questa sfida "primariamente antropologica"

Roma, (Zenit.org) Redazione | 235 hits

La Marcia per la Vita di Palermo, prevista domani, con partenza alle ore 16.30 dalla centrale piazza Croci, ha ricevuto l’appoggio del cardinal Paolo Romeo, Arcivescovo Metropolita della città siciliana. “Anche quest’anno - scrive il presule - desidero far giungere il mio saluto di Padre e Pastore di questa Arcidiocesi a tutti i partecipanti e agli organizzatori di Marcia per la Vita, giunta alla sua undicesima edizione”.

Il cardinal Romeo definisce l’iniziativa una “testimonianza di migliaia di laici di diversa estrazione ecclesiale ed associativa, di tanti cristiani evangelici e ortodossi, di uomini di buona volontà, che si ritrovano ancora una volta a promuovere la vita, la famiglia e la libertà di educazione dei genitori per i propri figli”.

Il porporato riprende il tweet che scrisse papa Francesco nel gennaio scorso in occasione della Marcia per la Vita di Washington (“Mi unisco alla Marcia per la Vita a Washington con le mie preghiere. Possa Dio aiutarci a rispettare ogni forma di vita, in particolare le più vulnerabili”, scrisse il Pontefice) per ribadire che “il rispetto assoluto per la vita, dal suo concepimento fino al termine naturale, è imprescindibile fondamento per generare il futuro di una società”.

“Il rispetto per la vita”, ricorda inoltre il cardinal Romeo, “è anche promozione della famiglia”. Segnale importante da diffondere, specialmente in questa fase storica, in cui l’istituto familiare è “sempre più oggetto di approssimative valutazioni socio-culturali e di una non adeguata attenzione politica da parte della classe dirigente”.

L’arcivescovo ribadisce poi il carattere laico di questa “sfida”, in quanto è “primariamente antropologica”. “Solo facendo forza sulla nobile verità della persona umana si può superare la crisi che riguarda non soltanto i valori come la famiglia, ma anche il dramma di un sistema sociale che continua a offendere la dignità dell’uomo”. Dignità che lui considera “ferita ingiustamente sotto molteplici aspetti quali la disoccupazione, la povertà, la mancanza di case”.

La presenza di questi tre fattori, aggiunge, ritarda “una armoniosa e costruttiva convivenza nazionale, e continua ad accumulare nubi sul futuro della nostra società”.

Il cardinal Romeo conclude quindi la sua lettera con un plauso nei confronti di “questa manifestazione pacifica e gioiosa”, e invoca inoltre “le più ampie benedizioni del Signore” sui partecipanti e su quanti si fanno quotidianamente “apostoli della vita”.