Il Cardinal Bertone sostiene un’esposizione che armonizza arte del Perù e solidarietà

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ROMA, giovedì, 1° marzo 2007 (ZENIT.org).- Il Cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, ha espresso il suo sostegno a un’esposizione che sta avendo luogo a Roma in cui si armonizzano l’arte di giovani peruviani e la solidarietà.



L'esposizione, intitolata “Fatti a mano. Sulle Ande - Mostra di mobili e arredi di giovani artisti peruviani”, è stata organizzata dall'Operazione Mato Grosso (OMG) con l'appoggio, fra gli altri, del Vicariato, del Comune e della Provincia capitolini.

È stata inaugurata questo mercoledì pomeriggio a Roma, presso la basilica dei SS. Ambrogio e Carlo al Corso.

In mostra sono stati messi i migliori pezzi prodotti dai giovani campesinos del Perù, che, grazie all'impegno e alla dedizione, sono divenuti artigiani di grande talento.

Fondatore dell'Operazione Mato Grosso è il salesiano padre Ugo De Censi. Nel luglio del 2005 il Cardinal Bertone ha visitato le terre di missione della regione andina.

Ricordando quel viaggio in un’intervista trasmessa questo giovedì dalla “Radio Vaticana”, il porporato ha confessato: “Ho avuto un’esperienza straordinaria, indimenticabile, di incontro con tutti i membri dell’Operazione Mato Grosso, con i giovani volontari, con quella moltitudine di ragazzi, di comunità, di popolazioni andine, godendo della presenza di queste persone così capaci di mettere insieme la gioia di vivere, l’amore verso il prossimo, la laboriosità, lo spirito di preghiera”.

“L’esperienza di don Ugo De Censi e di tutti i suoi collaboratori nell’Operazione Mato Grosso dimostra che lo spirito di Don Bosco – il progetto educativo, il progetto spirituale di Don Bosco – vale per tutti i continenti, per tutti i Paesi, per tutte le latitudini e per tutte le etnie, per tutti i popoli”.

Por su parte, don Ugo De Censi, ai microfoni dell’emittente pontificia, ha spiegato: “Tutti i soldi, che si guadagnano nella vendita dei mobili ritornano ai ragazzi. I ragazzi sono già pagati per i lavori che fanno”.

“I ragazzi in Italia lavorano gratuitamente, per cui (…) il ricavato dalla vendita dei mobili torna tutto in Perù. In altre parole, noi non vogliamo guadagnare nulla della manodopera peruviana: tutto deve tornare ai poveri”.

“Quindi, una parte va ai ragazzi che hanno lavorato, come premio di produzione, e tutto il resto va ai loro fratelli poveri per fare delle opere sociali”, ha osservato.

Il Cardinale Bertone ha espresso il suo apprezzamento per la qualità del lavoro dei giovani campesinos: “anzitutto – ha confessato – mi compiaccio proprio per questa mostra di opere lignee".

"Io so che anche alcuni nunzi pontifici in America Latina hanno le sedi delle nunziature, quindi delle ‘ambasciate’ del Papa, della Santa Sede, arredate dai lavori dei ragazzi dell'Operazione Mato Grosso - ha aggiunto -. Questo, dunque, dice il valore del lavoro e il genio. Io ho visto il laboratorio di questi ragazzi, ho visto come il genio di questi ragazzi venga messo alla prova: è un genio creativo anche proprio nella realizzazione di queste opere".