Il cardinal Martino chiama a comprendere le cause del terrorismo al fine di combatterlo

Constatando la necessità di una "coraggiosa e lucida analisi”

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CITTA’ DEL VATICANO, giovedì 18 marzo 2004 (ZENIT.org).- In seguito agli attentati dell’11 marzo a Madrid, il presidente del Consiglio Pontificio per la Giustizia e per la Pace ha chiesto di comprendere le cause del terrorismo al fine di combatterlo efficacemente.



Il cardinale Renato Martino nel ricordare questo giovedì le parole pronunciate da Giovanni Paolo II in occasione del Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2004 ha ribadito che “la lotta contro il terrorismo non può esaurirsi soltanto in operazioni repressive e punitive”.

“E’ essenziale che il pur necessario ricorso alla forza sia accompagnato da una coraggiosa e lucida analisi”. Ha spiegato il porporato ai microfoni di “Radio Vaticana”, in una intervista rilasciata a margine di una conferenza tenutasi nell’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum”, su “La donna e i diritti umani”.

“Il Papa suggerisce di andare alla ricerca delle cause, oltre poi ad un’azione educativa alla pace – ha poi aggiunto -. Se le cause non sono eliminate ci sarà sempre una ricaduta”.

“Naturalmente, vediamo che il terrorismo è un nemico subdolo, che si annida ovunque, colpisce ovunque. E’ una piaga per eliminare la quale tutta la comunità internazionale si deve impegnare”.

Per quanto riguarda la situazione in Iraq, il cardinale nel fare riferimento nuovamente al messaggio papale di inizio anno, ricorda come il Pontefice abbia fatto appello al ruolo delle Nazioni Unite come “protettore della pace nella comunità internazionale”.

”Il Papa spera che all’Onu sia ridato questo ruolo e naturalmente suggerisce ed esorta anche una riforma dell’Onu che metta l’organizzazione in grado di funzionare efficacemente per il conseguimento dei propri fini statutari tuttora validi”, ha concluso poi il cardinal Martino.