Il cardinale Angelo Bagnasco scrive a studenti e genitori

Messaggio della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana per avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica nell'anno scolastico 2014-2015

Roma, (Zenit.org) Redazione | 270 hits

In un Messaggio pubblicato sulla pagina della Conferenza Episcopale Italiana, il presidente Angelo Bagnasco ha ribadito che “per una formazione completa della persona è necessario non trascurare la dimensione religiosa”. Il testo ricorda che è stato proprio l’umanesimo cristiano a far emergere tanti fenomeni storici, letterari, artistici, perché alla base delle motivazioni più profonde ci sono i principi e i valori annunciati duemila anni fa da Gesù di Nazareth.

La presidenza della CEI invita dunque studenti e genitori a “guardare con fiducia e con simpatia al servizio educativo offerto dall’insegnamento della religione cattolica”. Da parte sua la Conferenza Episcopale garantisce “livelli sempre più elevati di formazione accademica degli insegnanti di religione cattolica”. Ringrazia inoltre gli insegnanti, in gran parte laici, che “con la loro passione educativa testimoniano nella scuola il valore della cultura religiosa” e cercano “di venire incontro alle esigenze più autentiche degli alunni che oggi frequentano le scuole italiane, alle loro domande di senso, alla loro ricerca di una valida guida”.

A questo proposito il messaggio rileva che nelle 'Indicazioni didattiche per il primo ciclo di istruzione' si dichiara in maniera impegnativa che “il confronto con la forma storica della religione cattolica svolge un ruolo fondamentale e costruttivo per la convivenza civile, in quanto permette di cogliere importanti aspetti dell’identità culturale di appartenenza e aiuta le relazioni e i rapporti tra persone di culture e religioni differenti”.

Secondo il cardinale Bagnasco, inoltre, “l’insegnamento della religione cattolica può essere determinante per favorire la crescita equilibrata delle future generazioni e l’apertura culturale a tutte le manifestazioni dello spirito umano”. In conclusione, nel testo viene rinnovato l’invito a scegliere l’insegnamento della religione cattolica per completare e sostenere la formazione umana e culturale. (A.G.)