Il cardinale Bertello rappresentante pontificio a Camaldoli

Benedetto XVI ufficializza la nomina del Governatore della Città del Vaticano a messo straordinario alle celebrazioni del millenario del Sacro Eremo

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CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 17 giugno 2012 (ZENIT.org) – Papa Benedetto XVI ha nominato il cardinale Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, suo Messo Straordinario alle celebrazioni del millennio di fondazione del sacro Eremo di Camaldoli, in programma il 19 giugno. Riprendiamo in traduzione italiana il messaggio della nomina.

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Al Nostro Venerabile Fratello,
Giuseppe S.E.R. Cardinale Bertello
Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano

San Romualdo, padre dei monaci Camaldolesi, desiderando la vita e la disciplina eremitica, viaggiò molti anni per l’Italia, edificando monasteri e promuovendo instancabilmente la vita evangelica fra i monaci. Poi, nell’anno 1012 fondò il Sacro Eremo nella regione aretina, il quale spiccava allo stesso tempo come sede eccellente del movimento eremita e monastico che favoriva non solo il progresso dello spirito ma anche della natura umana. Si distingue vivamente come testimone della fede dei monaci ancora ai nostri giorni, e spinge i credenti a conoscere Cristo e a cercare di amarlo ed imitarlo.

Dal momento che dunque si presenta il giorno del millesimo anniversario della fondazione di questo eremo, consideriamo le virtù e la regola di vita scrupolosamente comunicate da San Romualdo ed esercitate qui per secoli, le quali anche ai fedeli dei nostri tempi possono giovare.

Noi, volendo favorire questo genere di cammino evangelico, nel mese di marzo di questo anno con grande diletto dell’animo e grande gioia spirituale, visitammo la Chiesa dei Santi Andrea e Gregorio al Clivo di Scauro a Roma e presidiammo alla solenne celebrazione dei Vespri e fraternamente discorremmo con i monaci Camaldolesi.

Ricordataci la data del giorno dell’anniversario, il Reverendo Padre Alessandro Barban, O.S.B. Cam., Priore Generale della Congregazione Camaldolese, a nome di tutta la famiglia religiosa, ha chiesto con la massima gentilezza che per l’occasione Noi designassimo un insigne porporato che presieda in Nostro nome alla celebrazione in onore di San Romualdo e pronunci parole d’esortazione spirituale. Volendo acconsentire a questa pia richiesta, ricorriamo a Te, Venerabile Nostro Fratello che, valentissimo figlio d’Italia, diligentemente eserciti la carica di presidente del Governatorato della Città del Vaticano.

Dunque con tale lettera ti nominiamo Nostro Messo Straordinario per le celebrazioni del millesimo anniversario della fondazione del Sacro Eremo di Camaldoli, per le quali nel giorno 19 del prossimo mese di giugno, naturalmente il giorno della festa di San Romualdo, si compie il rito solenne. Parlando riguardo l’eminente uomo di questa Chiesa, della assidua operosità e della sua importanza, esorterai tutti i partecipanti a questo evento affinché dimostrino con preghiere, meditazioni e l’amore particolare per Cristo e il suo Vangelo e la necessità pastorale per l’osservazione con rinnovate forze e rinnovato zelo, e che fervino nella vita quotidiana per l’ardore della fede

Saluterai in Nostro nome tutti i fedeli lì riuniti, e particolarmente i fratelli e le sorelle camaldolesi, i sacri Vescovi, i sacerdoti, gli uomini e le donne religiosi e i fedeli laici e mostrerai a loro la Nostra benevolenza.

Noi Stessi, Venerabile Nostro Fratello, Ti accompagniamo con preghiera e a Te, con l’intercessione di San Romualdo, già ora impartiamo lieti la Benedizione Apostolica,  segno della Nostra benevolenza verso di Te e ricca di doni celesti che vogliamo trasmettere a tutti i partecipanti alla celebrazione del rito.

In Vaticano, giorno 10 del mese di Maggio, anno 2012, l’ottavo del Nostro Pontificato.

[Traduzione dal latino di Maria Irene De Maeyer]