Il cardinale Darío Castrillón Hoyos su New Age e nuove sette

“Vogliono sostituirsi a Cristo, ma la speranza è nel Vangelo”, ha detto

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CITTA’ DEL VATICANO, 12 marzo 2004 (ZENIT.org).- “La spiritualità delle religioni orientali, il primo gnosticismo eterodosso, il sincretismo religioso, i culti esoterici, la cabala, l’alchimia e l’astrologia, si uniscono nel vano sforzo di fare dell’uomo un feticcio che artificiosamente occupa il posto di Cristo”, ma “il Vangelo della speranza non delude!”, “è una speranza fondata sulla vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte”.



Con queste parole il cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero, ha aperto a Roma il 27 febbraio scorso la videoconferenza teologica sul tema: "La Chiesa, New Age e le sette".

In collegamento diretto con dieci nazioni dei cinque continenti, il porporato ha detto che ci troviamo di fronte ad un tentativo della cultura “così detta post-cristiana, di costruire un antropocentrismo sorretto dagli idoli delle antiche religioni precristiane e delle religioni neopagane”.

Si tratta di “una nuova cultura religiosa planetaria, esoterica e secolarizzata, promossa dal New Age e dalle sette, tristemente impegnate a costruire una antropologia senza Cristo”, ha spiegato il Prefetto della Congregazione per il Clero.

La diffusione delle sette ed in particolare la corrente del New Age - ha precisato Castrillón Hoyos - si spiega con “l’insopprimibile nostalgia di felicità da parte dell’uomo, cittadino del terzo millennio, materialmente sazio ma spiritualmente arido”.

“Queste vecchie e nuove forme culturali e religiose pretendono di dare una risposta alla speranza più antica dell’uomo, la speranza di una nuova era, di un tempo di pace, di armonia, di riconciliazione con se stessi, con gli altri e con la natura”, ha precisato il Porporato.

Secondo Castrillón Hoyos la risposta si trova nel Vangelo. Come ribadito dal Santo Padre, nelle Esortazioni apostoliche post-sinodali "Ecclesia in America" ed "Ecclesia in Europa", ha concluso il Prefetto.

"Non temere! Il Vangelo non è contro di te, ma è a tuo favore. Abbi fiducia! Nel Vangelo, che è Gesù, troverai la speranza solida e duratura a cui aspiri. È una speranza fondata sulla vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte. Questa vittoria egli ha voluto che sia tua per la tua salvezza e la tua gioia. Sii certa! Il Vangelo della speranza non delude!"