Il cardinale Filoni in Pakistan per l'ordinazione del vescovo di Faisalabad

Previsti 10.000 fedeli alla Messa al Collegio de La Salle. Tra questi, il Nunzio, i vescovi pakistani, 300 sacerdoti da tutto il Paese e alcuni leader religiosi musulmani

Roma, (Zenit.org) Redazione | 269 hits

Dopo il viaggio in Corea del Sud all'inizio del mese, il cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, è volato stamane nuovamente in Asia. La direzione questa volta è il Pakistan: lì il porporato, nel corso di una visita pastorale, venerdì 1° novembre, giorno della solennità di Tutti i Santi, presiederà l’ordinazione episcopale del vescovo di Faisalabad, mons. Joseph Arshad.

A riferirlo è l'agenzia Fides, che informa che il cardinale Filoni, durante il suo viaggio - che durerà fino a sabato 2 novembre - incontrerà anche la comunità cattolica di Lahore, mentre domani mattina presiederà la celebrazione eucaristica in Cattedrale, alla presenza di vescovi, sacerdoti, religiose e religiosi, seminaristi, catechisti e altri rappresentanti della comunità diocesana. Nel pomeriggio è prevista, invece, una riunione con i vescovi del Pakistan.  

“Avere il nuovo vescovo – spiega a Fides il vicario generale, padre Khalid Rashid Asi – è come avere un Padre che si prende cura di noi. I fedeli sono entusiasti e sono grati al Santo Padre. Accoglieremo con grande amore e con grande onore il cardinale Filoni che porta nel nostro Paese la sollecitudine e l’affetto di Papa Francesco. Viviamo un clima pieno di speranza. La gente è entusiasta".

Nel colloquio con Fides, ripreso dalla Radio Vaticana, padre Rashid Asi afferma che sono previste alla Santa Messa per l’Ordinazione episcopale di mons. Arshad circa 10mila persone. Per ospitare tutti, la celebrazione si terrà al Collegio de La Salle, che dispone di una vasta area all’aperto. Parteciperanno anche il Nunzio apostolico, la Conferenza Episcopale pakistana, oltre 300 sacerdoti da tutto il Paese, centinaia di religiosi, i bambini e ragazzi delle scuole cattoliche, gruppi e associazioni giovanili. Saranno presenti anche sei ambasciatori, le autorità civili ed esponenti della società civile. Invitati anche i leader religiosi musulmani. Il governo, conclude il sacerdote, "ha disposto imponenti misure di sicurezza - dati i pericoli per i cristiani, acuiti dopo la recente strage di Peshawar -per un evento che sta avendo ampio rilievo sui mass-media”.