Il cardinale Kasper affida l’unità fra Cattolici e Ortodossi alla Vergine di Kazan’

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CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 27 agosto 2004 (ZENIT.org).- Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani ha affidato questo giovedì alla “potente intercessione “ della Madonna di Kazan’ “l’impotrante avvenimento ecumenico” rappresentato dalla consegna che verrà fatta da parte di una delegazione vaticana, al patriarca Alessio II, della venerata icona di Kazan’.



Il cardinale Walter Kasper a capo della delelgazione partita questo venerdì alla volta di Mosca, recherà con sè la sacra immagine fino alla Chiesa della Dormizione, al Cremlino, dove sabato 28 agosto avverà si terrà la cerimonia della consegna.

L’Icona della Madre di Dio di Kazan’ è stata custodita nell’appartamento pontificio in questi ultimi anni, da quanto il Santo Padre la ricevette in dono nel 1993. Prima di lasciare il Vaticano, si è data l’opportunità ai fedeli di pregare davanti ad essa, in occasione della sua consegna alla delegazione che la porterà a Mosca e per la concelebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Kasper, giovedì pomeriggio, nella Basilica di San Pietro.

Lungo tutte le sue vicissitudini l’Icona di Kazan’ , “profondamente radicata nella storia e nella religiosità del popolo russo e della Chiesa ortodossa russa”, è diventata “un fulcro ed un punto di riferimento per Ortodossi e Cattolici”, ha affermato il cardinale nel corso della sua omelia.

“La Vergine ci ha come preceduti sulla via del nostro impegno ecumenico, ha anticipato il nostro cammino radunando nella preghiera le due parti divise della cristianità”, ha aggiunto.

Invitando tutti i fedeli presenti ad accompagnarli con le loro preghiere nel viaggio che li condurrà a nella capitale moscovita, il porporato tedesco ha di seguito espresso un desiderio: “Speriamo ardentemente che questa venerata Icona, punto di riferimento in passato per la Chiesa ortodossa russa, sia in futuro anche un fulcro di coesione e di unità per i fedeli ortodossi e cattolici che chiedono nella preghiera la loro piena unità”.

“Sono convinto – ha poi proseguito il cardinale – che la Madonna di Kazan’, grazie alla sua potente intercessione, sarà il nostro sostegno e la nostra alleata nell’impegno di superare le riserve, le difficoltà i malintesi e le differenze di fede, che purtroppo ancora esistono tra noi”.

“Grazie ala sua intercessione presso il trono di Dio, essa radunerà perfettamente la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa russa nell'una ed unica Chiesa di Cristo”, ha detto nel corso della concelebrazione eucaristica che ha visto la partecipazione anche della comunità russa residente in Roma.

Tuttavia per il porporato, l’Icona è “anche il simbolo della nuova Europa e del processo di unificazione del Continente, al quale anche la Russia appartiene culturalmente e religiosamente”.

Infatti, dopo “due terribili guerre, due dittature totalitarie e atee, che hanno caratterizzato il Ventesimo secolo da poco concluso, e di fronte al fenomeno imperante del secolarismo, l'Europa ha bisogno di un profondo rinnovamento nella fede”, ha poi spiegato.

In questo senso, “la Madonna rappresenta tutti i valori che presuppone un tale rinnovamento: la dignità della persona umana, la santità di vita, la salvaguardia del matrimonio e della famiglia, i valori del diritto e della giustizia quali pilastri della pace”.

E ancora “la vita e l'unità della comunità dei popoli europei potranno avere stabilità soltanto se saranno fondate su questi valori”.

“La Madre di Dio di Kazan' sia per noi un esempio di questa fede; sia Colei che intercede per noi e ci sostiene sulla via della fede; sia una benedizione per la Russia e per l'intera Europa; possa essa ottenere un futuro pacifico per il continente europeo, nella giustizia e nella libertà; possa essere un aiuto per l'unità di tutti i cristiani”, ha così concluso.

A comporre il resto della delegazione vaticana saranno: il cardinale Edgar Theodore McCarrick, Arcivescovo di Washington; monsignor Brian Farrell, L.C., vescovo titolare di Abitine, Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani; monsignor Renato Boccardo, vescovo titolare di Acquapendente e Segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali; dott. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede; padre Jozef Maj, S.J., Officiale del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani; fr. Enzo Bianchi, Priore del Monastero di Bose e il prof. Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di Sant’Egidio.

A Mosca in vece entreranno a far parte della delegazione secondo quando informato dell’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice: monsignor Antonio Pennini, arcivescovo titolare di Ferente Rappresentante della Santa Sede presso la Federazione Russa, insieme a monsignor Tadeusz Kondrusiewicz, arcivescovo della Madre di Dio a Mosca e Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici della Federazione Russa.