Il cardinale López Trujillo parla delle minacce alla famiglia e alla vita

Non più solo matrimoni fra uomo e donna, cellule staminali embrionali, fecondazione assistita

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ROMA, venerdì, 29 ottobre 2004 (ZENIT.org).- Questo giovedì il cardinale Alfonso López Trujillo ha inaugurato l'anno accademico 2004 - 2005 del master in bioetica della Facoltà di bioetica dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA) con una lezione dal titolo: “La sfida umana del Vangelo della vita e della famiglia”.



"L'unica istituzione capace di formare integralmente l'uomo come uomo è la famiglia" ha sottolineato con forza il presidente del Pontificio Consiglio della Famiglia, “la famiglia e la vita stessa si trovano di fronte a vere proprie sfide che ne minacciano il futuro”.

“Ciò che tutte le culture hanno sempre riconosciuto, cioè che la famiglia, istituzione naturale, è la base della società, - ha rilevato il porporato - oggi viene negato dall'opinione di una parte del mondo politico, che però ha la forza di imporre le proprie leggi; il positivismo giuridico, superficiale e auto referenziante, sfocia in una vera pirateria giuridica".

López Trujillo ha apostrofato come “pirateria giuridica”, l’approvazione democratica di “leggi ingiuste, che non rispondono alle più profonde aspirazioni dell'uomo, che non cercano il bene della persona, leggi prive di ogni spessore ontologico”.

Il presidente del Dicastero vaticano per la famiglia ha spiegato che “il mito della crescita demografia è stato sconfitto dal riconoscimento di una realtà assai povera di figli”.

“Oggi che il neomalthusianesimo ha mostrato tutti i suoi errori, - ha sostenuto il cardinale -, l'attacco alla famiglia svela la sua natura prettamente ideologica”.

“Un nuovo lexicon viene diffuso, mascherando dietro ad espressioni ambigue un contenuto inaccettabile: il concetto stesso di famiglia viene annientato stemperando la famiglia (al singolare), fondata sul matrimonio tra un uomo ed una donna, in una pluralità di tipologie di famiglie", ha affermato.

López Trujillo ha ribadito che "vita e famiglia sono inseparabili" e per questo motivo ha definito preoccupanti le minacce alla vita stessa attraverso le ricerche sulle cellule staminali embrionali e sulla fecondazione assistita.

“La scienza sembra aver perso di vista l'uomo integrale; ma una scienza senza limiti, che crede di poter rispondere a tutto, diventa una pseudo scienza”, ha precisato il cardinale.

Ecco che siamo di fronte ad una "sfida storica" nel senso che le nostre scelte attuali decidono quale sarà il volto della umanità: "Che tipo di società avremo? Che stile di vita?".

Citando Romano Guarini, il porporato ha sostenuto che “lo Spirito senza la verità si ammala e l'uomo si disumanizza”.

Per questa ragione López Trujillo ha indicato nella missione “un nuovo umanesimo” capace di restituire all'umanità “un cuore da uomo”. “La modalità è l'annuncio della ‘stupenda notizia’ del Vangelo della vita e della famiglia, affinchè l'uomo sia pienamente immagine di Dio e non una specie di ‘caricatura’, un uomo svuotato, senza verità, un uomo solo”.

In questa linea si inserisce a pieno titolo secondo il cardinale l'attività della Facoltà di Bioetica dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum con l'auspicio che con le sue ricerche "porti molta chiarezza mediante la fedeltà al magistero e alla luce della fede e della ragione".