Il Cardinale Lozano ribadisce il diritto all’obiezione dei farmacisti cattolici

E li invita a non vendere medicinali che nuocciano alla salute

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Di Antonio Gaspari

CITTA' DEL VATICANO, mercoledì, 19 dicembre 2007 (ZENIT.org).- “Il farmacista cattolico deve opporsi a vendere medicinali che nuocciano alla salute e che si oppongono all’etica”, sostiene il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute.

Così ha detto il porporato durante la Messa per i Farmacisti Cattolici, in occasione della preparazione al Natale, che si è tenuta il 18 dicembre scorso nella Chiesa di San Lorenzo in Miranda.

Nell'omelia il Cardinale ha affermato che “è meglio rinunziare ad un guadagno economico, anche notevole, che compromettere la propria coscienza”.

Il Presidente del Dicastero vaticano ha ricordato che “un farmacista cattolico non è soltanto un commerciante nel campo dei medicinali, ma ha anche una missione da compiere”.

“Certamente il suo lavoro e la giusta retribuzione sono leciti”, ha spiegato il porporato, ma sono sempre validi i principi classici per i quali si legittima il commercio e cioè: “Virtuositas, Raritas, Complacibilitas”.

Riguardo la “Virtuositas” si deve considerare l’utilità – ha precisato il Cardinale Lozano Barragán – perché “un guadagno che non si legittima con una vera utilità del prodotto che si offre è ingiusto e fraudolento”.

Circa la “Raritas”, il porporato si è augurato che “la singolarità del prodotto si verifichi il meno possibile e si possano avere a disposizione i medicinali che servono maggiormente alla popolazione attuale, specialmente ai più poveri e bisognosi”.

Il Presidente del Pontificio Consiglio ha spiegato che “per stabilire i prezzi è molto importante la: 'Complacibilitas'” e cioè “la giusta valutazione dei fruitori in relazione ai medicinali”.

Per arrivare a questa valutazione il farmacista ha un ruolo molto importante – ha sottolineato –, poiché “si tratta di arrivare a concepire la salute come un bene comune”.

I farmacisti, ha sostenuto il porporato, dovranno vivere il Natale e vivere il Vangelo esercitando “costantemente la carità” nell’aiutare i pazienti, anche “nei riguardi di coloro che sono fuori dal sistema sanitario nazionale, i più poveri, gli emigrati”.

Il Cardinale Lozano Barragán ha infine concluso affermando che “questo sarebbe veramente il modo migliore per festeggiare il Natale: portare la pace e la salute nella farmacia a tanti uomini di buona volontà”.