Il cardinale Martino: dall’Eucaristia, la forza di testimoniare la verità sull’uomo

Inaugurazione del nuovo anno accademico della Pontificia Università Salesiana

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ROMA, mercoledì, 13 ottobre 2004 (ZENIT.org).- Con un'omelia incentrata sul tema dell'Eucaristia, il cardinale Renato Raffaele Martino è intervenuto questo mercoledì a Roma all'apertura del LXV anno accademico della Pontificia Università Salesiana.



"Nel mistero dell'Eucaristia troveremo la fonte perenne di ogni autentica sapienza, la sorgente fresca di ogni scienza, la bussola che guida sicura il nostro cammino nella verità e verso la verità", ha esordito il cardinale.

Secondo Martino "l'Eucaristia, soprattutto in questo Anno che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato alla sua beneficante contemplazione, dovrà essere l'anima vitale di ogni sapere, la linfa di ogni insegnamento e di ogni apprendimento che saranno svolti in questa Università".

Il porporato ha poi preso a commentare un passo del Vangelo in cui Gesù dice, che i discepoli devono essere sale e luce e "devono rendere visibile nella loro vita la forza trasformante del Vangelo, devono dimostrare che l'amore nuovo, quello esemplificato da Cristo, è possibile".

"Essere sale e luce: è questa una vocazione specialissima che interpella anche la Pontificia Università Salesiana. La interpella a farsi istituzione profetica capace di trasmettere l'inesauribile ricchezza della Parola di Dio agli uomini del nostro tempo", ha sottolineato Martino.

Il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha rilevato come il mondo moderno sia "segnato dalla frattura tra Vangelo e cultura e da una visione secolarizzata della vita".

Martino ha illustrato come "dall'Eucaristia verrà la forza per essere sale e luce, testimoniando, soprattutto, la verità sull'uomo. L'uomo è la via tracciata alla Chiesa da Cristo. In Cristo è offerta una visione integrale dell'uomo, nella sua dimensione personale e sociale".

"L'antropologia cristiana deve costituire il referente critico permanente quando si affrontano i problemi dell'umanità del nostro tempo, che trovano soluzione nella prospettiva della salvaguardia del carattere trascendente della persona umana, pienamente rivelato nella fede".

"Dall'Eucaristia verrà la forza - ha continuato il porporato - per essere sale e luce tramite una continua proposta dei grandi valori etici: verità, giustizia, solidarietà, libertà”.

“La Chiesa, attraverso il costante richiamo a questi valori fondamentali, mira a promuovere la coscienza del bene di tutti e di ciascuno come risorsa inesauribile per lo sviluppo dell’intera vita sociale e culturale", ha quindi aggiunto.

Martino ha poi invitato docenti e studenti della Pontificia Università Salesiana a "lavorare intensamente per una piena valorizzazione della dimensione religiosa della cultura”, compito, questo, “molto importante e urgente per la qualità della vita umana, a livello individuale e sociale".

Il cardinale ha precisato più tardi che: "La dimensione religiosa è costitutiva dell'uomo e gli permette di aprire alle sue svariate attività l'orizzonte in cui esse trovano significato e direzione".

"In questo Anno dell'Eucaristia ci si impegni a testimoniare con più forza la presenza di Dio nel mondo”, ha detto prima di congedarsi citando la Lettera apostolica “Mane nobiscum, Domine”.

“Non abbiamo paura di parlare di Dio e di portare a fronte alta i segni della fede. La cultura dell'Eucaristia promuove una cultura del dialogo, che trova in essa forza e alimento", ha infine concluso.