Il Cardinale Rodríguez Maradiaga, dottore “honoris causa” dell’Università di Urbino

Chiede che l’Università educhi all’impegno politico al servizio delle persone

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URBINO, giovedì, 18 gennaio 2007 (ZENIT.org).- Il Cardinale Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga S.D.B., Arcivescovo di Tegucigalpa, ha rivolto un appello a recuperare l’impegno sociale nell’Università ricevendo il 16 gennaio la laurea “honoris causa” in Scienze Politiche da parte dell’Università Carlo Bo di Urbino.



Il porporato ha raccolto la sua proposta nel titolo della sua “lectio magistralis”: “Educare oggi per l’impegno in favore di una politica al servizio del cittadino”.

“L’impegno sociale dell’Università oggi deve rafforzarsi, dare a se stesso un nuovo significato, giacché crediamo che l’impegno radicale dell’Università nei confronti dell’educazione dell’uomo non possa eludere una sua posizione critica riguardo alle politiche di ingiustizia e di disuguaglianza”, ha constatato.

“Questo deve continuare ad essere un problema fondamentale in ogni Università”, ha spiegato agli studenti e ai professori di un’Università che inizia il suo sesto secolo di attività.

“In un mondo sempre più vuoto di valori spirituali, di fronte ad una realtà ogni volta più ostile nei confronti della solidarietà e dell’impegno verso gli altri, di fronte ad un sistema educativo deviato verso l’individualismo e la strumentalizzazione, la mia chiamata pretende di riscattare l’essere umano, quello che è dietro ad ogni studente, ad ogni docente, per ridare ad esso il controllo supremo sulla propria esistenza, specialmente a livello intellettuale e soprattutto spirituale”, ha affermato il Cardinale.

Le scelte politiche, ha aggiunto, “devono sempre avere radici nella carità e tendere alla ricerca del bene comune”.

“Sappiamo che le istanze della fede cristiana difficilmente si possono trovare in un’unica posizione politica: pretendere che un partito o una formazione politica siano conformi pienamente alle istanze della fede e della vita cristiana genera equivoci pericolosi”, ha avvertito.

“Lo studente universitario cristiano non può trovare un partito politico che risponda pienamente alle esigenze etiche che nascono dalla fede e dall’appartenenza alla Chiesa: la sua adesione ad una formazione politica non sarà mai ideologica, bensì sempre critica, cosicché il partito, e il suo progetto politico, siano stimolati a realizzare modelli sempre più proiettati a conseguire il bene comune, incluso il fine spirituale dell’uomo”.

“Tu, Alma Mater, non puoi dimenticare che, come Madre, devi educarci in questi principi e in questo cammino”, ha concluso citando il “Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa” (n. 573).