Il Cardinale Ruini auspica la pubblicazione di un settimanale in ogni Diocesi

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ROMA, venerdì, 24 novembre 2006 (ZENIT.org).- Giovedì 23 novembre all’assemblea straordinaria della Federazione Italiana dei Settimanali Cattolici (FISC) che si sta svolgendo a Roma (23-25 novembre), il Cardinale Camillo Ruini ha sollecitato un rinnovato impegno nell’opera culturale e informativa dei settimanali diocesani, auspicando che “ogni singola diocesi, o più diocesi in collaborazione, possano avere il loro periodico”.



Nel testo del Cardinale Vicario di Roma, letto da monsignor Claudio Giuliodori, Direttore dell'Ufficio per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), si sottolinea che “quella dei settimanali diocesani è una delle espressioni più antiche e, ancor oggi, più diffuse dell’impegno della Chiesa italiana nel campo dei media”.

Una rete di circa 150 testate saldamente radicate nel territorio che costituisce “l’articolazione comunicativa più capillare di cui dispone la Chiesa italiana”, ha poi spiegato.

Di fronte ai nuovi scenari culturali in cui “emerge sempre più il confronto, anche acceso e a volte aspro, sui temi fondamentali del nascere e del morire, sul rapporto tra scienza ed etica, sul valore del matrimonio e della famiglia”, il Presidente della CEI ha evidenziato la rinascita in maniera visibile del “ruolo della Chiesa e dei cattolici” nel porre all’attenzione di tutti “il significato e le implicazioni della nuova questione antropologica”.

Per questo motivo il Cardinale Ruini ha sottolineato che “occorre mantenere vivo e se possibile incrementare il nostro dinamismo, occorre aprirsi con fiducia a nuovi rapporti, non trascurare alcuna delle energie che possono contribuire alla crescita culturale e morale dell’Italia”.

Secondo il Vicario di Roma “un significativo contributo per incrementare questo dinamismo può venire dai mezzi della comunicazione sociale e in particolare dai settimanali diocesani” il cui “scopo primario è quello dell’evangelizzazione attraverso la diffusione di opinioni ispirate ai valori evangelici”.

Circa il futuro della carta stampata il porporato ha sollecitato i settimanali diocesani a “porsi degli obiettivi coraggiosi”. “Uno dei difetti del nostro mondo – ha precisato il Presidente della CEI – è la mancanza di progettualità, alcuni settimanali vivono di rendita, portano avanti solo l’ordinario; magari assistono impotenti al loro lento declino dando la colpa alla durezza dei tempi”.

“Non è sempre così e per molti versi i tempi sono favorevoli. Molto più oggi di ieri – ha sottolineato il Vicario di Roma –. Bisogna quindi avere fiducia e ripartire”.

Dopo aver spiegato come molti gruppi editoriali stanno puntando sullo sviluppo della stampa locale, il Cardinale Ruini ha notato come “si aprono buone prospettive e interessanti spazi per la nostra stampa diocesana. L’attuale è, dunque, un tempo favorevole per cui bisogna guardare al futuro con speranza”.

Per questo – ha scritto il porporato – “sarebbe auspicabile, che ogni singola diocesi, o più diocesi in collaborazione, possano avere il loro periodico”, perché “l’informazione fatta con lo sguardo penetrante della fede è già una forma di evangelizzazione” che “diffonde una visione della vita e del mondo ispirata ai valori cristiani”.

In conclusone la relazione del Cardinale Ruini afferma che “i lettori sentono il bisogno di un’informazione libera al servizio del bene comune e non di interessi di parte”, e che questo “è il grande ruolo che possono svolgere i nostri giornali”.

“Proponendosi come soggetti attivi nei singoli territori, i settimanali diocesani informano in modo completo e corretto, rendono coscienti i cittadini dei fatti e dei problemi del loro ambiente, favoriscono la partecipazione civile”, aggiunge.

Il Presidente della CEI ha quindi commentato che “celebrando i quarant’anni e guardando al futuro della Fisc possiamo dunque ritenere che la Federazione è stata ed è, davvero, un dono di Dio per i settimanali diocesani, per le comunicazioni sociali nelle diocesi e a livello nazionale”.

“A tutti coloro che ne sono stati i protagonisti e a tutti voi, direttori e collaboratori qui presenti, esprimo a nome di tutto l’episcopato italiano il più sentito ringraziamento assieme ad un vigoroso incoraggiamento per il futuro”, ha infine concluso.

La stampa cattolica in Italia può contare su 161 periodici radicati in 150 diocesi su 226. Secondo la Fisc, i 161 giornali diocesani danno lavoro a circa 3 mila persone, tra giornalisti, collaboratori, grafici e stampatori. Cifra destinata a crescere con la fondazione delle nuove 76 redazioni. Si prevede che nei prossimi mesi saranno fondate 76 nuove testate giornalistiche destinate a quelle diocesi che non hanno ancora un loro periodico.