Il cardinale Sandri difende la libertà religiosa per l'Egitto

Si è conclusa oggi la visita del Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali nel paese nordafricano

Roma, (Zenit.org) | 609 hits

Si è conclusa oggi la visita in Egitto del cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali. Iniziata il giorno dell’Epifania, la visita del porporato nel paese nordafricano rientrata tra le iniziative per celebrare l’Anno della Fede.

Nel corso di questi cinque giorni, il cardinale Sandri si è soffermato in particolare sui temi della libertà religiosa e dell’accoglienza. Mercoledì scorso, incontrando i responsabili delle attività apostoliche del paese, Sandri ne ha lodato la “disponibilità personale a servire la Chiesa” e l’impegno affinché “la vita della comunità cattolica in Egitto sappia annunciare con efficacia il Figlio di Dio, attraverso la vita sacramentale, la catechesi, la carità, specie nell’assistenza e nell’educazione, e nel servizio concreto e quotidiano a tanti fratelli e sorelle”.

Quanto al momento difficile che la libertà religiosa sta vivendo in Egitto, il porporato ha esortato: “Compiamo anche noi, cari amici, la sosta nell’oasi di Elim di cui parla il libro dell’Esodo perché la fede sia rinvigorita mentre coglie la bellezza dell’amicizia con Dio, nonostante le gravi preoccupazioni che il tempo presente riserva ai cristiani del Medio Oriente e della vostra stessa cara Patria”.

Ad Alessandria, il cardinale Sandri ha incontrato i religiosi egiziani del Sacro Cuore e i francescani missionari del Cuore Immacolato di Maria, consacrando poi la Chiesa di Sharm El Sheik, cui hanno contribuito la comunità ecclesiale locale, la Rappresentanza Pontificia ed alcune agenzie di sostegno appartenenti alla ROACO (Riunione delle Opere in Aiuto alle Chiese Orientali), di cui il Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali è Presidente.

Nell’affidare loro le attività apostoliche dell’Anno della Fede ai rispettivi responsabili, il cardinale Sandri ha raccomandato ai rispettivi responsabili di “crescere nella coscienza del dono ricevuto intensificando soprattutto la vita sacramentale personale e comunitaria”.

L’Anno della Fede, infatti, sarà l’occasione per un “rinnovato slancio missionario”, reso più marcato dalla compresenza di tante fedi diverse in Egitto. A tal proposito il cardinale ha auspicato che non venga mai meno la libertà religiosa e che “anche ai cristiani, sia garantito di professare il proprio credo”.

Durante l’incontro con i fedeli nella cattedrale latina del Cairo, rispondendo alle domande da loro poste, Sandri ha sottolineato l’intensificazione dei rapporti ecumenici, suggellati dagli incontri avuti nei giorni scorsi con il patriarca greco-ortodosso di Alessandria, Teodoro, e con il patriarca copto-ortodosso, Tawadros.

Sul ruolo della Santa Sede, il Prefetto delle Chiese Orientali ha spiegato che quest’ultima, lungi dall’essere una potenza del mondo, essa ha come scopo principale la libertà della Chiesa, il perseguimento della pace e il rispetto della dignità della persona. Ha poi aggiunto che “la persecuzione e il martirio sono la forza della Chiesa”.