Il cardinale Sandri in Libano e Giordania per pregare per la pace

La visita vuole essere un segno di vicinanza e speranza per i Paesi del Medio Oriente. Da oggi fino al 28 maggio, il porporato sarà nel Paese dei Cedri; proseguirà poi per la Giordania fino al 1° giugno

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) | 321 hits

Il cardinale Leonardo Sandri si recherà in Libano dal 24 al 28 maggio, proseguendo per la Giordania fino al 1° giugno. A riferire la notizia è la Congregazione per le Chiese Orientali di cui il porporato è Prefetto.

Oltre a partecipare all’ordinazione episcopale dei nuovi Vescovi maroniti dell’Argentina e dell’Australia, domenica 26 maggio celebrerà la Santa Messa nel Santuario interrituale della Madonna di Zahleh, alla quale parteciperanno l’Arcivescovo Melkita e gli altri Pastori delle Chiese orientali locali con i rispettivi fedeli. L’intenzione principale della preghiera in tale circostanza sarà la supplica di pace per la Siria, per il Libano e per tutto il Medio Oriente.

Nei giorni seguenti, il Cardinale incontrerà i Patriarchi Maronita, Melkita, Siro e Armeno, come pure alcune Comunità religiose e specialmente i giovani volontari di Caritas Libano, che stanno facendo fronte con altri organismi umanitari alla immane tragedia dei profughi provenienti dalla Siria.

La visita in Giordania sarà pure dedicata all’incontro con i Pastori e i fedeli delle diverse Comunità cattoliche, in particolare con quella greco-melkita di Petra e Filadelfia e del Patriarcato Latino di Gerusalemme, il cui territorio si estende all’intero Paese. Giovedì 30 maggio il Cardinale assisterà all’inaugurazione dell’Università di Madaba, appartenente al Patriarcato Latino di Gerusalemme. E’ prevista la presenza di Sua Maestà il Re Abdallah IIdi Giordania. Prima del rientro a Roma, il Porporato visiterà il campo di profughi provenienti dalla Siria e da altre regioni del Medio Oriente.

Il cardinale Sandri porterà da parte di Papa Francesco un saluto affettuoso colmo di condivisione delle ansie e del dolore di queste Regioni, a tutti: Pastori e fedeli, Autorità e popolo del Libano e della Giordania. Impartirà quindi la Benedizione apostolica come pegno di vicinanza e di speranza nel Signore per i Paesi dell’intera area Medio Orientale.