Il cardinale Scola dialoga con Domenico Quirico, il giornalista sequestrato in Siria

L'appuntamento, sabato 25 gennaio, all'Istituto dei Ciechi di Milano, in occasione della festa di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti

Milano, (Zenit.org) | 325 hits

Sabato 25 gennaio, alle 10.30, all’Istituto dei Ciechi di Milano (via Vivaio 7), il cardinale Angelo Scola, dialogherà con l’inviato de La Stampa, Domenico Quirico, in occasione dell’incontro con gli operatori dell’informazione per la festa del patrono dei giornalisti, San Francesco di Sales.

"Il mio concetto di giornalismo è semplice come la mia fede: cioè, scrivere ciò che uno vede, essere presenti laddove l’uomo soffre. Raccontare il dolore è una cosa molto complicata, che richiede molta onestà, e la prima onestà è di vederlo e condividerlo. Non si racconta chi soffre se non soffri anche tu. Allora, o lo faccio in questo modo o faccio un altro mestiere".

Sono le parole di Domenico Quirico, inviato speciale de La Stampa, raccolte da Radio Vaticana nel settembre 2013, dopo la liberazione del giornalista che ad aprile dello scorso anno era stato sequestrato in Siria proprio mentre documentava il conflitto ancora in corso nel paese mediorientale.

Il dialogo tra Scola e Quirico - moderato da Donatella Negri, giornalista della Rai -, verterà sulla figura e sul ruolo del “Giornalista, testimone”, quale l’inviato de La Stampa è stato appunto su molti delicati fronti dell’attualità internazionale. Il punto di partenza sarà  il concetto di “testimone” delineato dall’Arcivescovo nella sua Lettera pastorale Il campo è il mondo: «Il testimone fa crescere la libertà, soprattutto la libertà da se stessi, dal proprio progetto, dall’immagine di sé che si sogna. Il testimone impara a conoscere in modo appropriato la realtà, ne scopre, sulla propria pelle, la verità e la comunica ai fratelli» (pagina 42).

L'incontro è promosso dall'Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Milano, in collaborazione con l'Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) della Lombardia. Al termine dell’incontro l’Istituto dei Ciechi offrirà ai partecipanti un “aperitivo al buio”. L’incontro è aperto a tutti e l’ingresso è libero.

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E' possibile tuttavia iscriversi, compilando il modulo on line al link:

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