Il cardinale Scola incontra il Papa e lo invita a Milano per la Expo 2015

L'evento è in programma dal 1° maggio al 31 ottobre sul tema "Nutrire il pianeta, energia per la vita". Bergoglio ha incoraggiato l'iniziativa e valutato con interesse l'invito

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Redazione | 365 hits

Dopo la mancata udienza dello scorso 4 dicembre, a causa di problemi di affaticamento, Papa Francesco ha ricevuto stamani il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, con una delegazione dell’Expo 2015. L’evento è in programma nel capoluogo lombardo dal 1° maggio al 31 ottobre dell’anno prossimo, sul tema «Nutrire il pianeta, energia per la vita». L’arcivescovo ambrosiano e la delegazione hanno quindi invitato a Milano il Santo Padre, il quale ha ha incoraggiato l'iniziativa e – come riferisce una nota della Sala Stampa vaticana – “ha preso atto con interesse dell'invito”. Inoltre, prosegue il comunicato, il Papa è “rimasto positivamente colpito dall'opportunità di lavoro che l’Expo rappresenta per i giovani e dai progetti di cooperazione internazionali”.

L’incontro quindi “è andato molto bene”, ha dichiarato il cardinale Scola ai microfoni della Radio Vaticana. “È stato un incontro molto cordiale – ha soggiunto - nel quale il cardinale Ravasi ed io abbiamo presentato la modalità con cui la Santa Sede, la diocesi di Milano e la Cei proporranno una visione cristiana del tema dell’alimentazione all’interno di Expo”. Il commissario generale, il dott. Sala, e la responsabile del Padiglione Italia, la dott.ssa Bracco, hanno poi spiegato “più analiticamente” al Pontefice il valore dell’Expo. “Il dott. Sala – ha raccontato il porporato all’emittente - ha illustrato la sua forza internazionale e i 141 Paesi presenti e, dall’altra parte, la dott.ssa Bracco ha parlato del Padiglione Italia, della centralità che esso avrà, essendo il Paese ospitante, e ha fatto molto riferimento anche all’attenzione che intendono avere nel portare aiuto alla creazione di nuove filiere produttive nei Paesi africani, parlando di un’esperienza legata al Togo; ha anche sottolineato l’aspetto dell’azione delle donne all’interno di Expo: circa una quarantina sono commissari dei padiglioni di vari Paesi”. Davanti a tutto questo, Bergoglio ha risposto: “Avanti, avanti!”.

Interpellato sulle prospettive dell’Expo, l’arcivescovo di Milano ha spiegato che la manifestazione “è un confronto internazionale su un tema di capitale importanza, che coinvolge aspetti di carattere scientifico, tecnico, culturale, sociale e religioso. Si va dai temi scottanti come il tema della povertà e della fame al tema degli organismi modificati, al tema del rapporto tra i popoli, soprattutto i popoli più ricchi e quelli che ancora sono provati, al peso che nella produzione alimentare deve avere la finanza, alla modalità con cui questi prodotti devono essere trattati, al senso della dimensione artistica dell’alimentazione, fino al tema della convivialità, che è decisivo in ogni cultura”.

All’evento, “sono previsti più di 25 milioni di visitatori e tutti i Paesi rilevanti – ha affermato il cardinale - si sono impegnati o a fare un padiglione o a proporre delle iniziative all’interno dei cluster, che gli organizzatori hanno creato, per quei Paesi che non sono in grado di fare un padiglione”. Insomma, l’Expo potrà essere un’occasione “straordinaria” per un Paese debilitato dalla crisi, che aspetta di ripartire. L’importante – ha avvertito il porporato - è non commettere l’errore “di concentrarci solo sugli aspetti materiali del problema”: “Dobbiamo dare al tema tutto il suo respiro e quindi pensare al corpo, ma anche al corpo come segno ed espressione della totalità della persona e quindi del suo spirito”. “Noi cristiani – ha concluso - abbiamo un compito importante da questo punto di vista. Se affrontiamo il tema in termini integrali, anche l’aspetto di favorire la ripresa economica, secondo me, sarà facilitato. Quindi, il Paese potrà trarre grande beneficio dall’Expo”.