Il cardinale Scola nomina il nuovo rettore del seminario ambrosiano

Don Michele Di Tolve, già responsabile della Pastorale Scolastica e del Servizio per linsegnamento della religione cattolica, succede a monsignor Giuseppe Maffi

Milano, (Zenit.org) Redazione | 247 hits

Don Michele Di Tolve sarà il nuovo rettore maggiore del Seminario della Diocesi di Milano. Don Gian Battista Rota prenderà il suo posto al Servizio per la Pastorale scolastica e al Servizio per l’insegnamento della religione cattolica. Al suo fianco come vice ci sarà don Fabio Landi.

Don Marco Crippa seguirà la Comunità Seminaristica per adolescenti. L’ex rettore monsignor Giuseppe Maffi assumerà, all’interno del Vicariato per la Formazione permanente del Clero, la responsabilità e la cura dei presbiteri del secondo quinquennio dell’ISMI (Istituto Superiore Maria Immacolata).

Lo ha resto noto oggi, l’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, durante i lavori della Conferenza episcopale milanese riunita a Gazzada.

Per l’occasione il porporato ha sottolineato che, al giorno d’oggi, l’attenzione della Chiesa per i seminari è più che mai “urgente”, nella misura in cui è sempre più difficile “proporre una esperienza unitaria di vita, soprattutto ai giovani. Questo rende il compito del Seminario ancora più impegnativo ma, nello stesso tempo, più affascinante”.

Finito il tempo in cui i giovani “arrivavano in Seminario dopo aver ricevuto, in un certo senso, con il latte materno e in parrocchia ‘i fondamentali’ della vita cristiana”, viviamo “il tempo della personalizzazione che tuttavia non può compiersi se non attraverso una solida esperienza nella comunità cristiana”.

Il cardinale Scola ha poi espresso gratitudine a don Michele Di Tolve “per aver accettato la nomina a Rettore” e gli ha assicurato il suo sostegno e quello di tutto il Consiglio Episcopale Milanese.

La scelta del nuovo rettore, ha poi concluso Scola, è il frutto di “lunga preghiera e riflessione” e di sistematiche consultazioni dell’arcivescovo con “non pochi presbiteri su varie figure di sacerdoti che avrebbero potuto assumere questo compito prima di giungere alla scelta di don Michele Di Tolve”.