Il Cardinale Scola presenta in Spagna il libro sulla “nuova laicità”

La sua proposta: “Uno Stato laico senza laicismo di Stato”

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MADRID, venerdì, 9 novembre 2007 (ZENIT.org).- Il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia, ha presentato questo giovedì il suo ultimo libro, “Una nuova laicità”, e ha difeso la necessità di un dialogo tra politica e religione che dalla “tolleranza passiva” passi a “un’apertura positiva degli Stati alla religione”.



La sua proposta è stata quella di “uno Stato laico senza laicismo di Stato”.

Secondo il porporato, lo Stato “non può produrre da sé cittadini morali”; ha inoltre denunciato la concezione di uno Stato laico che sia “areligioso o antireligioso”.

“Le religioni favoriscono la formazione di cittadini morali”, ha proseguito il Cardinale, mentre lo Stato deve essere “l’incaricato di assumere i grandi valori, nel contesto dei diritti fondamentali”. In questo panorama, il patriarca di Venezia ha sottolineato la necessità di un “riconoscimento reciproco”, con il valore “pratico della convivenza”.

In questo rapporto tra religione e Stato, il Cardinale Scola ha rimarcato la necessità di premiare “la tradizione prevalente” della società e ha affermato che il cristianesimo deve essere aperto al dibattito pubblico, visto che “le religioni giocano un ruolo importante nel campo pubblico”.

Il Cardinale ha quindi esortato i cristiani a “proporre la totalità dell’avvenimento”, “tutti i misteri della fede”, spiegando che è necessario presentare l’avvenimento di Gesù “con tutte le sue implicazioni”.

Il Cardinale Scola ha infine spiegato che la Chiesa ha un ruolo fondamentale nell’educazione e con vari esempi ha indicato la necessità che anziché tanti “no” si offrano “ragioni positive” di fronte a temi come la famiglia, la differenza sessuale o l’immigrazione.