Il cardinale Sodano legato del Papa in Kazakhstan

Il decano del collegio cardinalizio rappresenterà Benedetto XVI alla consacrazione della cattedrale di Karaganda

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CITTA' DEL VATICANO, domenica, 2 settembre 2012 (ZENIT.org).– Papa Benedetto XVI ha nominato il cardinale Angelo Sodano, decano del collegio cardinalizio, suo legato per la consacrazione della nuova cattedrale di Karaganda, in Kazakhstan, in programma domenica 9 settembre. Riprendiamo in traduzione italiana la lettera della nomina.

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Al Nostro fratello venerabile
Sua Eminenza Reverendissima il Cardinal Angelo Sodano
Decano del collegio cardinalizio

Con gratitudine e gioia abbiamo recentemente ricevuto la notizia che nel prossimo mese di Settembre la cattedrale della famosa città di Karaganda sarà solennemente consacrata. In quel giorno sia i presuli e i sacerdoti del Kazakhstan sia i fedeli laici renderanno grazie a Dio Onnipotente per i suoi numerosi benefici che egli si è degnato di elargire negli anni precedenti all’intera comunità cristiana di quel luogo.

Trattandosi di un evento di grande importanza, gli eccellentissimi vescovi di quella nazione e il Presidente della Repubblica in persona con tanta gentilezza Ci hanno invitato, in occasione della lieta occasione della consacrazione della cattedrale, ad intraprendere un viaggio pastorale in Kazakhstan per predicare il Vangelo di Cristo agli amati fratelli e sorelle che vivono in quel paese.

Del tutto riconoscenti per questo invito, abbiamo però stabilito di cercare un personalità di spicco che agisca al Nostro posto e manifesti il Nostro affetto per questa porzione del gregge. Pertanto, abbiamo pensato a te, o venerabile fratello nostro, che in passato hai svolto diligentemente il servizio di Segretario di Stato, che ora sei il Decano del collegio cardinalizio e che il 18 Maggio del 2003 hai benedetto la prima pietra della cattedrale in costruzione. Con questa lettera ti nominiamo nostro legato per la consacrazione della chiesa già nominata, che si svolgerà il 9 Settembre nella città summenzionata.

Presiederai la solenne Eucaristia ed inviterai tutti i presenti con la tua parola ad una più coscienziosa imitazione di Cristo: è infatti opportuno che con energie rinnovate ed un nuovo impegno manifestino l’amore per Cristo e la Chiesa ed ogni giorno siano ardenti di fede.

Ti chiediamo inoltre di portare il nostro saluto a tutte le persone ivi radunate, in modo particolare al vescovo di Karaganda, a tutti gli altri presuli, sacerdoti, ai religiosi e alle religiose, ai fedeli laici. Desideriamo infine che tu estenda attestazioni della Nostra benevolenza anche alle autorità civili e ai seguaci delle altre religioni, e a tutti coloro che promuovono la missione della chiesa, il principio della libertà religiosa e l’autentico bene della persona umana.

Noi poi, o nostro venerabile fratello, ti accompagneremo con fervide preghiere nell’adempimento della tua missione. In conclusione, ti impartiamo volentieri la Nostra Benedizione Apostolica, segno della nostra benevolenza verso di te e pegno dei doni del cielo, benedizione che estenderai a tutti coloro che partecipano debitamente alla celebrazione.

Castel Gandolfo, 27 luglio 2012, ottavo del Nostro Pontificato

[Traduzione dal latino di Don Roberto Spataro, S.D.B.]