Il ciclone Francesco può cambiare il mondo

La notizia più buona del 2013, la speranza più grande per il 2014

Roma, (Zenit.org) Antonio Gaspari | 431 hits

Nel 2013 nessuno avrebbe potuto immaginare le dimissioni di papa Benedetto XVI, né l’arrivo a Roma del cardinale Jorge Mario Bergoglio, il figlio di emigrati italiani vissuti in Argentina diventato Pontefice, che vive in una stanza della Casa Santa Marta, veste sobriamente, non indossa la croce d’oro, calza scarponi ortopedici, non utilizza mai la macchina di rappresentanza, telefona personalmente, consola tutti e cerca i bisognosi per far sentire la sua solidarietà e carità.

Il Giovedì Santo ha lavato i piedi ai giovani detenuti di Casal del Marmo. Cerca e abbraccia i malati, i poveri, i diseredati, i lontani, i soli, i disperati, i peccatori. Quando si muove tra la gente sembra un personaggio dei Vangeli. Ride, abbraccia, sostiene, ascolta, benedice, accarezza, confessa, commuove. I bambini capiscono subito che è buono, gli stringono la mano, lo baciano, gli parlano, giocano con Lui.

Se si osserva l’anno appena concluso non c’è notizia più buona dell’elezione di Papa Francesco, un ciclone di bontà che sta scuotendo la Chiesa cattolica e sta cominciando a influenzare il mondo. C’è stato un momento in questo anno in cui poteva esplodere una guerra mondiale. Gli americani erano pronti ad attaccare la Siria. I russi avevano dichiarato che se colpiti avrebbero risposto al fuoco. Il Papa preoccupato aveva messo in guardia il mondo, si stava rischiando una guerra mondiale. Così il Pontefice ha invitato tutti gli uomini di buona volontà ad una giornata di preghiera. I più che non prendevano il rosario in mano da anni, sono scesi in piazza per recitare l’Ave Maria ed il Padre Nostro. E così i tamburi di guerra si sono fermati. I russi hanno proposto un piano di pace.

Tra Roma e Mosca è nato un rapporto di buone relazioni e progetti comuni assolutamente ‘inimmaginabili’. Hanno sancito un patto per la promozione della pace, la difesa della vita, della famiglia e dei cristiani perseguitati nel mondo. Su questa strada l’Europa tornerà ad essere simbolo ed esempio di cristianità nel mondo. Il Papa, inoltre, probabilmente a maggio si recherà in Terra Santa: lì proverà a riunire fraternamente ebrei, islamici e cristiani. Con spirito fraterno e solidale, dando per primo esempio di carità, il Santo Padre cercherà poi di sconfiggere la crisi economica convertendo i cuori al fine di aiutare i più bisognosi. Confidiamo nel Signore e auguriamoci che il ciclone Francesco alimenti la speranza per un mondo migliore, dove verità giustizia e bellezza possano trionfare.

Auguri per un 2014 pieno di grazie

[Articolo pubblicato su "Ora di Calabria" il 31 dicembre 2013]