"Il concepito è uno di noi"

"Per ritrovare speranza bisogna avere il coraggio di dire la verità" Mozione finale del Movimento per la Vita

| 1150 hits

ROMA, lunedì, 26 marzo 2012 (ZENIT.org).- Ieri 25 marzo a Terrasini con 298 voti favorevoli e due contrari è stata votata la mozione finale dell’Assemblea Nazionale del Movimento per la Vita Italiano.

Dopo due giorni di dibattito la mozione si apre con l’affermazione “Per ritrovare speranza bisogna avere il coraggio di dire la verità: la vita di ogni uomo è sacra”.

A fronte di una crisi economica che solleva nubi sul futuro, favorisce rassegnazione e acquiescenza di fronte alla distruzione dei più piccoli, rende fragile l’idea di un’Europa unita, il MpV sostiene un rinnovamento morale e civile partendo dalla difesa del diritto alla vita, esplicitata nel “riconoscimento che ogni essere umano è ‘Uno di noi’ a pieno titolo fin dal concepimento”.

La battaglia per la difesa della dignità umana, che già nella storia ha “liberato intere categorie di uomini un tempo vittime della discriminazione” va ora combattuta per difendere l’umanità “nelle fasi più fragili ed emblematiche della sua esistenza, quali sono il nascere ed il morire”.

“La questione antropologia – continua la mozione- è oggi la grande questione sociale di carattere epocale e planetario” e necessita l’attivazione e il coordinamento di tutte le forze che percepiscono l’importanza decisiva del valore della vita umana.

“Il Movimento per la vita – spiega la mozione - sa di essere soltanto una scintilla, ma conosce anche la sua capacità di accendere un grande fuoco alimentato da tutte le forze in campo che si uniscono quale che sia la loro consistenza numerica”.

“Una tale unità non riguarda soltanto i gruppi che si definiscono pro life, tra i quali è indispensabile una cordiale fraternità di rapporti aliena da concorrenzialità, personalismo e denigrazione”, ma tutti coloro che ci tengono alla difesa dei diritti umani.

Il Movimento per la vita propone il riconoscimento di ogni essere umano fin dal concepimento come un soggetto, una persona, uno di noi, e per questo sta cercando di mobilitare l’intera Europa.

Il prossimo 29 marzo a Bruxelles, verrà costituito il comitato che il successivo 1° aprile presenterà alla Commissione Europea il quesito dell’iniziativa cittadina che chiede il riconoscimento della dignità e dei diritti umani fin dal concepimento ed il conseguente comportamento nelle attività direttamente svolte dall’Unione europea.

Il 20 maggio il “Popolo della vita” si ritroverà nell’aula Paolo VI a Roma per far sentire la sua voce.

Il MpV auspica che la manifestazione del 20 maggio sia un segno grande di unità, non solo per confermare la nostra “non rassegnazione riguardo alla legge 194 che reca la data del 22 maggio di 34 anni fa”.

“Uno di noi” sarà il titolo della manifestazione. I sottotitoli saranno “Insieme per la vita”, “L’Europa di domani è nelle vostre mani”.

“In questo spirito di fiducia nella forza dell’unità e della fraternità, il Movimento per la vita, nella sua assemblea conclusasi a Terrasini (Palermo) il 25 marzo 2012, nel giorno in cui si fa memoria del concepimento dell’uomo Gesù, propone la costituzione di un comitato permanente denominato “Uno di noi” con il compito specifico di preparare in modo unitario, a partire dal prossimo anno, le manifestazioni per la vita del mese di maggio”.