Il concepito è "Uno di Noi"

Anche la scienza riconosce la dignità della vita fin dal concepimento

Roma, (Zenit.org) Pino Noia | 1356 hits

Quando guardiamo all’essenziale che è invisibile agli occhi del corpo, dobbiamo usare categorie di valutazione basate sulle ragioni della ragione scientifica. Infatti i dati che la scienza della procreazione ha dimostrato negli ultimi 40 anni, fondano i diritti dell’embrione.

Essi sono dimostrati in maniera inequivocabile da 3 considerazioni:

L’embrione è uno di noi perché ha un protagonismo biologico che nessuno può negare. Helen Pearson afferma su Nature 2002 “Il tuo destino dal giorno uno”. E questo protagonismo biologico avvalorato precedentemente dal British Medical Journal l’embrione è un attivo orchestratore del suo impianto e del suo destino futuro, è alla base degli ultimi studi che mostrano un’autonomia biologica dell’embrione (moltiplicazione cellulare, specializzazione del file genomico, impianto all’interno dell’endometrio).

L’embrione è uno di noi perché è relazionato con la madre sin da subito; è da questa relazione nell’ambiente endotubarico che derivano tutte le problematiche del futuro essere umano, come l’aborto spontaneo, la placentazione, il peso alla nascita, le problematiche nell’infanzia, nell’adolescenza e nella vita adulta.

L’embrione è uno di noi perché può essere curato prenatalmente come un paziente adulto. Come nella medicina dell’adulto abbiamo un braccio diagnostico e un braccio terapeutico, così, nella medicina dell’embrione e del feto, abbiamo una fase di diagnosi invasiva (con rischio-beneficio eticamente accettabile) e non invasiva; continua poi la fase di terapia del feto non invasiva (per via transplacentare) e invasiva con tutti i più moderni approcci eco guidati nei vari comportamenti fetali e annessi ali: amnio infusioni, amnio riduzioni, trasfusioni fetali intra-uterine, chirurgia fetale aperta, approcci endoscopici eco guidati, sono solo esemplificazioni ridotte per far capire l’assoluta accettazione e cura di questo paziente particolare.

“Se vuoi trovare la sorgente, devi andare controcorrente”(Giovanni PaoloII ). Come i salmoni risaliamo la corrente per depositare le uova della verità scientifica sulla persona umana e per difendere i bambini non nati perché, l’embrione è uno di noi: protagonista biologico relazionato con la madre/paziente a tutti gli effetti.

Per sottoscrivere l’iniziativa “Uno di Noi” cliccare sul link:
https://ec.europa.eu/citizens-initiative/ECI-2012-000005/public/signup.do

Il professor Pino Noia è responsabile del Telefono Rosso, Università Cattolica del Sacro Cuore, Membro del Comitato Esecutivo del Centro per la Cooperazione Internazionale. Fa parte da 15 anni della International Fetal Medicine Surgery Society (IFMSS). E’ autore di 261 pubblicazioni su riviste nazionali e 198 pubblicazioni su riviste internazionali. Autore di diversi libri e curatore di 30 capitoli in volumi differenti.

E’ Professore Associato di Medicina dell’Età Prenatale presso la facoltà di Medicina e Chirurgia “A.Gemelli” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Docente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, della Scuola di Specializzazione in Ostetricia e Ginecologia, della Scuola di Ostetricia del Policlinico “A. Gemelli” (dal 1983), del corso di laurea in Ostetricia, dell'Istituto di Bioetica  e della Scuola di Specializzazione in Genetica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Membro del Consiglio Direttivo del Centro di Bioetica. Presidente della Commissione Scientifica e membro del Consiglio di Presidenza della Confederazione Italiana Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana. Socio fondatore e Vicepresidente dell’Associazione “La Quercia Millenaria” Onlus.