Il Concilio Vaticano II è un autentico segno di Dio

Video-messaggio del Papa all'Incontro Nazionale della Chiesa di Francia a Lourdes

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LOURDES, domenica, 25 marzo 2012 (ZENIT.org) - La Conferenza Episcopale francese ha promosso a Lourdes un Incontro sul tema "Joie et espérance. 50 ans après le Concile Vatican II" - (Gioia e speranza. 50 anni dopo il Concilio Vaticano II), la cui prima parte si è svolta ieri, sabato 24 marzo.

Insieme ai Vescovi di Francia, prendono parte ai lavori oltre 2500 laici, religiosi e sacerdoti da tutte le diocesi del Paese.
 Di seguito pubblichiamo il testo del video-messaggio del Santo Padre Benedetto XVI, proiettato questa mattina in apertura dell’incontro.

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Cari fratelli e sorelle della Francia,

È per me una grande gioia inviare il mio caloroso saluto a tutti voi che siete venuti numerosi, a Lourdes, in risposta alla chiamata dei vostri Vescovi, per celebrare il cinquantesimo anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II.

Mi unisco a voi nella preghiera e nel cuore nel cammino di fede che state facendo con la grotta di Massabielle.

Il Concilio Vaticano II è stato e rimane un autentico segno di Dio per i nostri tempi. Se lo leggiamo e lo riceviamo all’interno della Tradizione della Chiesa e sotto la guida sicura del Magistero, esso diventerà sempre più una grande forza per il futuro della Chiesa.

Spero, inoltre, sinceramente che questo anniversario sia per voi e per tutta la Chiesa della Francia, un'occasione di rinnovamento spirituale e pastorale. Esso, infatti, ci offre l'opportunità di conoscere meglio i testi che i Padri conciliari ci hanno lasciato in eredità e che non hanno perso il loro valore, al fine di assimilarli e far sì che producano frutti per oggi.

Questo rinnovamento, che si pone in continuità, assume diverse forme, e l'anno della fede, che ho voluto offrire a tutta la Chiesa in questa occasione, deve consentire di rendere la nostra fede più consapevole, ravvivando l'adesione al Vangelo.

Ciò richiede un’apertura ogni giorno più grande alla persona di Cristo, soprattutto riscoprendo il “gusto” della Parola di Dio, in modo da realizzare una profonda conversione del nostro cuore e andare per le strade del mondo ad annunciare il Vangelo della speranza agli uomini e alle donne del nostro tempo, in un dialogo rispettoso con tutti.

Che questo tempo di grazia permetta inoltre di consolidare la comunione all'interno della grande famiglia che è la Chiesa cattolica e contribuisca a ristabilire l'unità fra tutti i cristiani, che era uno degli obiettivi principali del Concilio.

Il rinnovamento della Chiesa passa anche attraverso la testimonianza offerta dalla vita dei cristiani stessi, perché risplenda la Parola di verità che il Signore ci ha lasciato.

Cari amici, seguendo testimoni della fede, come l'umile veggente Santa Bernadette di Lourdes, Pauline Jaricot che ha suscitato nella Chiesa un nuovo impulso missionario e molti altri che sono germogliati nel suolo di Francia, maturate nella conoscenza di Cristo.

Per il loro servizio a Dio e ai fratelli, questi uomini e donne ci mostrano come la fede è un atto personale e comunitario, che implica anche una testimonianza e un impegno pubblico che non possiamo trascurare!

Santa Giovanna d'Arco, di cui quest'anno ricorre il sesto anniversario della nascita, è un fulgido esempio di questo: lei voleva portare il Vangelo nel cuore delle realtà più tragiche della storia e della Chiesa del suo tempo.

Riscoprire la gioia di credere e l’entusiasmo di comunicare la forza e la bellezza della fede è una questione essenziale della nuova evangelizzazione alla quale è invitata tutta la Chiesa. Mettetevi sulla strada, senza paura di condurre gli uomini e le donne dei vostri paesi verso l'amicizia con Cristo!

Cari fratelli e sorelle, che la Vergine Immacolata, Nostra Signora di Lourdes, che ha avuto un ruolo importante nel mistero del saluto, sia per voi una luce sulla strada che conduce a Cristo e vi aiuti crescere nella fede. A tutti voi, Vescovi e fedeli, pellegrini di Lourdes, e a voi fratelli e sorelle di Francia che siete uniti a noi attraverso la radio o la televisione, rivolgo con tutto il mio cuore un'affettuosa Benedizione Apostolica!

[Traduzione dal francese a cura di Salvatore Cernuzio]