Il crocifisso

Gesù ci invita a imitare il suo amore, ad amare tutti, ad amare per prima e, nell'amore più grande, fino a dare la vita

Roma, (Zenit.org) Andrea Panont, O.C.D. | 270 hits

Chi mi vuol seguire, prenda la sua croce. 

Gesù porta così all'estremo il comandamento dell'amore del prossimo. Mi mette in guardia contro l'indifferenza che posso sentire per una disarmonia con i prossimi, anche se la causa di questa disarmonia non fossi io, non fossi tu, ma gli altri.

Non solo dalle più grandi esplosioni di odio, ma mi allerta anche dagli atteggiamenti che denotano una mancanza di attenzione e d'amore verso i fratelli.

"Nella mia comunità - mi racconta una suora - il rapporto con le consorelle e con i superiori si deteriorò anche a causa dei miei giudizi. Si crearono delle incomprensioni.

Il disorientamento era totale; ma proprio nel momento in cui la notte era più fonda, ci fu qualcosa di risolutivo, che divenne come uno spartiacque tra la mia vita precedente e quella che seguì.

Incontrai alcuni laici che mi spinsero con delicatezza a cogliere meglio la serietà e la profondità del mistero dell'amore. Mi parlarono di Gesù Crocifisso e Risorto. Fu una rivelazione.

Colui a cui, come religiosa, avevo dato la mia vita, mi rivelava il suo vero volto e mi invitava a imitare il suo amore, ad amare tutti, ad amare per prima e, nell’amore più grande, fino a dare la vita.

Fu una vera conversione che mi faceva capace di vivere il vangelo nella sua radicalità. Ho cominciato a dare la vera motivazione anche alla croce che portavo sul petto.”

Ciao da p. Andrea

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