Il custode di Terrasanta applaude la decisione della Corte israeliana di spostare il muro

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GERUSALEMME, mercoledì, 30 mercoledì 2004 (ZENIT.org).- In risposta a una petizione presentata dal consiglio del villaggio di Beit Surik, la Corte suprema di giustizia israeliana ha ordinato, questo mercoledì, di modificare 30 chilometri di tracciato del Muro di separazione vicino a Modiin, a nordovest di Gerusalemme, perché in queste zone la barriera “viola fortemente il diritto della popolazione e la sua libertà di movimento”.



Padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terrasanta, ha detto ad AsiaNews : “Con questa decisione, Israele dimostra ancora di essere uno Stato di diritto, in cui la legge e le istituzioni funzionano. È un segno positivo e ne sono molto contento”.

“Il Muro è di difesa”, ha aggiunto Pizzaballa. “In quanto tale, è destinato a impedire una certa libertà di movimento delle persone. Questa decisione vuole ridurre al minimo le difficoltà per la popolazione. Ma finchè ci sarà, questo Muro creerà problemi”.

“Comunque – ha proseguito il Custode – questa decisione lascia ben sperare per il futuro perché dimostra che, almeno, c’è la possibilità del dialogo sul percorso del Muro”.

La costruzione della barriera difensiva prosegue nella periferia est di Gerusalemme, dove la gente può muoversi ancora liberamente perché i lavori non sono conclusi.