Il Direttore della “Radio Vaticana” respinge le accuse di inquinamento elettromagnetico

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CITTA\' DEL VATICANO, mercoledì, 22 febbraio 2006 (ZENIT.org).- In merito alle vicende del presunto inquinamento elettromagnetico prodotto dal centro Trasmittente di Santa Maria di Galeria della “Radio Vaticana”, questo martedì il Direttore Generale dell’emittente pontificia, Federico Lombardi, S.I., ha respinto tutte le accuse.



La “Radio Vaticana” è coinvolta in due procedimenti penali a carico di tre Dirigenti, con accuse per “getto pericoloso di cose” (art. 674 c.p.) e “reato di omicidio colposo plurimo e lesioni personali”.

Nel corso della conferenza stampa svoltasi presso la Sala Stampa della Santa Sede, il 21 febbraio, per fare un bilancio sui primi 75 anni della emittente, padre Lombardi ha detto di “avere la coscienza tranquilla”.

“Abbiamo studiato in maniera approfondita l’argomento, ci teniamo informati almeno dal punto di vista clinico e medico, e la stragrande maggioranza della documentazione scientifica prova che non ci sono danni alla salute e che quindi le preoccupazioni non sono fondate”, ha aggiunto.

Padre Lombardi ha quindi fatto riferimento ad una intervista con l’oncologo professor Umberto Veronesi, contenuta in un dossier messo a disposizione della stampa, da cui risulta che la comunità scientifica internazionale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le agenzie internazionali europee, americane, quella internazionale sul cancro a Lione, sono concordi che le onde elettromagnetiche non hanno capacità mutagene di modificare il DNA, mentre le leucemie necessitano di una alterazione del DNA.

Anche il rapporto della Commissione Ministeriale sull’esposizione a radiofrequenza e leucemia infantile stilato da autorevoli scienziati di fama internazionale conclude che “non c’è nessuna associazione diretta tra esposizione a campi elettromagnetici e insorgere della leucemia” e che “non vi è nessuna base biologica, né consistenza epidemiologica su una eventuale relazione tra esposizione a radiofrequenza e il rischio di tumori”.

Padre Lombardi ha più tardi precisato che “la ‘Radio Vaticana’ si è impegnata già dal 2001 al rispetto rigoroso dei limiti previsti della legislazione italiana. Dal punto di vista dei rapporti internazionali non era strettamente necessario, ma da un punto di vista della nostra responsabilità nei confronti della popolazione era chiaro che era bene fare così”.

Il padre gesuita ha poi sottolineato che “tutte le misurazioni fatte dalle autorità italiane dal 2001 ad oggi confermano il nostro rispetto dei limiti che sono notoriamente i più stretti del mondo e quindi quanto mai cautelativi. Molto di più di quanto la massima autorità in materia l’ICNIRP (International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection) raccomanda”.

Secondo padre Lombardi “perché le preoccupazioni nella popolazione calino e si attenuino bisogna che ci sia un attività di corretta informazione. E noi siamo disposti a collaborare in questa azione”.

Il gesuita ha infine concluso affermando che “condizionare la propria attività di fronte a preoccupazioni oggettivamente non fondate non è moralmente giusto. Credo di essere moralmente obbligato a dare il mio contributo perché le cose vengono viste in maniera obbiettiva”.

“Nei tempi in cui c’erano le manifestazioni noi abbiamo detto di essere disposti a parlare con la gente, ma ci hanno fatto rispondere che non volevano vederci. Per andare incontro alle preoccupazioni bisogna anche avere voglia di parlare”, ha osservato.

A margine delle dichiarazioni rilasciate da padre Lombardi, il Ministero degli Esteri italiano ha diffuso un comunicato in cui si riferisce di una riunione della Commissione bilaterale tra Italia e Santa Sede per la soluzione dei problemi legati all\'intensità delle emissioni elettromagnetiche della stazione “Radio Vaticana” di Santa Maria di Galeria, svoltasi il 16 febbraio alla Farnesina.

Con riferimento alla soluzione globale del problema della intensità delle onde elettromagnetiche prodotte dagli impianti di “Radio Vaticana”, la Commissione ha preso atto con soddisfazione della prosecuzione dell\'opera di adeguamento e di conversione in corso dei trasmettitori in onda media e corta alla tecnologia digitale.

La Commissione ha inoltre ricordato i risultati delle misurazioni effettuate nei mesi scorsi dagli esperti italiani dell\'Agenzia Nazionale per la Protezione dell\'Ambiente, dell\'Agenzia Regionale Protezione dell\'Ambiente del Lazio e del Ministero delle Comunicazioni, che hanno permesso di registrare in tutti i siti osservati il mantenimento dei livelli di emissione in conformità con gli obblighi di qualità indicati dal D.P.C.M. dell\'8 luglio 2003.

In tale contesto è stato espresso l\'auspicio che la campagna di misurazioni continui con la necessaria periodicità attraverso anche ulteriori forme di collaborazione e una adeguata opera di divulgazione dei dati.

La Commissione ha quindi esaminato i contenuti dell\'apposito documento elaborato dall\'Istituto Superiore delle comunicazioni e tecnologie dell\'informazione del Ministero delle Comunicazioni sulla compatibilità elettromagnetica delle apparecchiature utilizzate nell\'area circostante il centro trasmittente di Santa Maria di Galeria.

Infine sono state approvate le linee di condotta contenute nel documento onde fornire una chiara informazione alla cittadinanza in particolare attraverso la redazione di un apposito opuscolo.