"Il Figliol prodigo" a teatro

Giovedì 12 dicembre, alle 21, all'Atelier Montez di Roma, lo spettacolo vincitore del premio "Teatri del Sacro 2013"

Roma, (Zenit.org) Elisabetta Pittino | 310 hits

La parabola del figliol prodigo sbarca a teatro. Giovedì 12 dicembre, alle 21, presso l’Atelier Montez di Roma (via Pietralata 147/a), si potrà assistere infatti al Figliol Prodigo, spettacolo vincitore del Premio della rassegna "Teatri del Sacro 2013", giunta alla sua terza edizione.

Diretto daMarco Maltauro e Pierpaolo Fiorini, la pièce è interpretata dagli attori Giorgio Colangeli, Giovanni Scifoni, Patrizia Romeo. “La parabola del Figliol prodigo è un racconto misterioso, scandaloso, violento - si legge sul sito ufficiale - un racconto che, in realtà, non conosciamo ancora, perché il suo culmine e il suo abisso, al pari delle altre parabole, è inconoscibile. Lo si può solo rappresentare, lasciando affiorare l’ambivalenza del rapporto tra i personaggi e lo scandalo del perdono finale".

"E’ un racconto - prosegue la presentazione - che sconfina dai nostri limiti, dal nostro senso comune, dal nostro modo di intendere l’equità e la giustizia – dalla nostra comprensione del perdono come perfezione di un dono inaudito". Lo spettacolo vuole quindi "interrogare fino in fondo la parabola, farla risuonare e riverberare, fletterla alle sue estremità, in sospensione tra mito, archetipo e messaggio morale, fino a renderla un’esperienza nuova per gli spettatori, chiamati non solo a meditare, ma a scandalizzarsi ancora”.

Sul palco, due attori e un regista (Dio?) alle prese con la nota questione tra padre e figlio, vista però dalla parte del figliolo "giusto", cioè quello che rimane a casa, interpretato da Scifoni. 

Perché ce l’hai tanto con me” chiede il padre (Colangeli).

Perché son cattivo, perché non mi piaccio e perché mi fai schifo” risponde il figlio. 

Schifo?” continua il padre. “Sei un poveraccio, si, che ha lavorato tutta la vita per lasciare qualcosa ai figli ma non gli lascerai niente perché quello che hai è niente e noi siamo niente” incalza il figlio. 

Non dire così. Non devi abbandonare la speranza…” interviene il padre.

Un dialogo esistenziale, dunque, che scandaglia il rapporto familiare e tra le generazioni, a cui vale la pena assistere per prepararsi bene al Natale.

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Ingresso con tessera: 8€ - Per la sottoscrizione annuale e la conferma della presenza all'evento segui il link http://www.montez.it/membership.php