Il futuro della Chiesa Cattolica

Il nuovo libro di Michael Coren analizza le sfide del XXI secolo

Roma, (Zenit.org) John Flynn, L.C. | 477 hits

La Chiesa cambierà? Cosa farà papa Francesco? Nel suo nuovo libro The Future of Catholicism (Signal), Michael Coren affronta questi ed altri interrogativi, che sono stati oggetto di molte speculazioni mediatiche.

Nella sua introduzione, Coren, autore di molti libri su argomenti ecclesiali e su tematiche cattoliche, si domanda dov’è che la Chiesa debba cambiare e cosa non può essere cambiato.

Il cambiamento, osserva l’autore, inteso nel senso di seguire le ultime tendenze intellettuali, è semplicemente estraneo al funzionamento della Chiesa, essendo essa basata su qualcosa di piuttosto diverso dalle opinioni espresse a una cena di gala.

La rivelazione che Dio ha posto nelle nostre mani, non può essere cambiata per un capriccio. È vero, la Chiesa ha il potere di sciogliere e legare (cfr. Mt 18,18) ma è un potere esercitato nel contesto della verità divinamente rivelata.

Ciò significa, riconosce Coren, che la Chiesa può entrare in conflitto con l’opinione pubblica e anche con le leggi dello stato.

Ad esempio, sul tema del “matrimonio” tra persone dello stesso sesso, lo studioso ha spiegato: “Il matrimonio è un Sacramento, l’unione sessuale ha un obiettivo specifico e la Chiesa non potrà mai approvare il comportamento omosessuale, senza rinnegare Gesù Cristo”.

Tuttavia, ci troviamo in un tempo in cui “il sostegno al matrimonio omosessuale è diventato la cartina di tornasole per l’accettabilità sociale e l’inclusione nel corpo politico e nella società che conta”, osserva Cohen.

Nonostante le pressioni che riceve su questo tema, la Chiesa non può e non potrà cambiare il suo insegnamento. È importante, aggiunge Coren, capire perché la situazione è di questo tipo.

Non è una questione di intolleranza nei confronti degli omosessuali, spiega l’autore, ma piuttosto di comprendere perché la Chiesa difende il sacramento del matrimonio.

Ciò che è in gioco è l’intera gamma delle verità che la Chiesa sostiene su matrimonio, famiglia, figli, dignità umana e legge naturale. Gli assoluti morali esistono davvero nell’insegnamento cattolico e, per questa ragione, non potranno cambiare, per quanto fuori moda possano essere rispetto agli ultimi trend della cultura contemporanea.

L’aborto, la contraccezione e l’eutanasia sono tra le altre tematiche che Coren approfondisce. Papa Francesco, afferma l’autore, “non cambierà in alcun modo l’insegnamento della Chiesa riguardo alla vita nascente”.

In futuro la Chiesa sarà fraintesa, criticata e sarà oggetto di rabbia “per il suo rifiuto di confermarsi a una cultura sessualizzata che ha collocato l’amore nel luogo sbagliato e ha trasformato il sesso e la sessualità in delle divinità”, dice Coren.

Citando Giovanni Paolo II, lo studioso afferma che la vera libertà non è la possibilità di fare qualunque cosa si vuole ma è qualcosa che ha bisogno di essere esercitato in unione con quelli che sono i valori morali fondamentali.

Coren prosegue esaminando molti altri temi fondamentali, dal sacerdozio femminile, al celibato sacerdotale, fino al futuro del papato.

In un capitolo su rapporto Chiesa-Stato, l’autore accenna alle controversie sulla famiglia Kennedy, su Nancy Pelosi, sull’ex Primo Ministro britannico Tony Blair, e osserva che la Chiesa continuerà a ricordare alla gente del bisogno di integrità e di consistenza morale e religiosa, “in un’epoca che rifiuta l’apprezzamento e la comprensione reciproca”.

La possibilità di cambiare l’insegnamento della Chiesa implica un discorso piuttosto diverso quando si entra nell’ambito delle misure organizzative o disciplinari.

Uno degli argomenti più dibattuti in termini di riforme in Vaticano è quello della finanze. Coren spiega che i papi hanno già iniziato a migliorare la situazione con l’incontro tra Giovanni Paolo II e il cardinale Edmund Szoka per la modernizzazione del sistema contabile.

In seguito Benedetto XVI ha preso ulteriori misure per adottare gli standard finanziari di Moneyval, l’organismo europeo istituito per contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

Papa Francesco sta proseguendo le riforme e, afferma Coren, se da un lato c’è relativamente poca corruzione nella Curia vaticana, dall’altro c’è l’esigenza di una competenza e di una trasparenza più marcate, quindi è un’area dove il cambiamento è necessario.

La Curia, aggiunge l’autore, “va trascinata varie centinaia di anni in avanti, nell’età moderna e futura”.

Al tempo stesso, ammettendo la necessità di questi cambiamenti ed insistendo su un migliore utilizzo dei media da parte della Chiesa, Coren afferma che è un grave errore pensare che c’è bisogno di rendere la Chiesa più “rilevante” o “alla moda”.

“Le verità possono essere raccontate in modi diversi, possono essere espresse in un nuovo formato o anche comunicate in una maniera che alcuni di noi possono trovare nuovi o stimolanti, ma si tratterebbe comunque delle medesime verità”, scrive Coren nelle sue note conclusive.

Chiunque desideri dei buoni consigli su dove la Chiesa vada indirizzata nel futuro prossimo, nel libro di Coren troverà quel che cerca.