Il futuro della scuola dell'infanzia paritaria

Il presidente della Cei Bagnasco e il ministro dell'Istruzione Giannini si confrontano sul tema mercoledì 18 giugno all'XI Congresso della Fism a Roma

Roma, (Zenit.org) | 219 hits

Un confronto a tutto campo sul futuro della scuola in Italia, in particolare sulle scuole dell’infanzia paritarie Fism  che svolgono un ruolo insostituibile per soddisfare la domanda educativa sul territorio: i protagonisti saranno il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, il segretario della Congregazione vaticana per l’educazione cattolica, monsignor Vincenzo Zani. Interverranno nella prima giornata del congresso della Federazione Italiana Scuole Materne (Fism), in programma a Roma (Domus Mariae, Palazzo Carpegna, via Aurelia 481 Roma) dal 18 al 21 giugno. Poi sarà la volta del sottosegretario all’Istruzione, Roberto Reggi.

La Fism riunisce 7.800 scuole dell’infanzia no profit paritarie di ispirazione cristiana, presenti in 4.800 comuni italiani (più della metà del totale) con quasi 500 mila alunni. Una realtà molto ramificata, con numerose esperienza di eccellenza, capace di dare una risposta alle necessità che le scuole statali non riescono a soddisfare. I lavori saranno introdotti dalla relazione del segretario nazionale  uscente, Luigi Morgano che farà un bilancio di 40 anni di attività della Fism in Italia e dal presidente nazionale Redi Sante Di Pol. Grazie alla Federazione, il tema delle scuole dell’infanzia paritaria è stato messo all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni, ottenendo significativi riconoscimenti.

Molto c’è ancora da fare in questo settore visto il mutato contesto sociale, l’accrescersi della domanda educativa e la diminuzione delle risorse a disposizione per le scuole paritarie. Nel corso del congresso il presidente dell’Ipsos, Nando Pagnoncelli, illustrerà i dati di una ricerca sulle scuole dell’infanzia paritarie Fism, dove emerge come sia fortissima la motivazione dal punto di vista dei valori che spinge oltre il 70% dei genitori, anche non cattolici praticanti, a scegliere una scuola dell’infanzia Fism. L’assemblea eleggerà i nuovi vertici della Fism.