Il governo cubano soddisfatto per la visita di Benedetto XVI

Le dichiarazioni dell'ambasciatore dell'Avana presso la Santa Sede

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CITTA’ DEL VATICANO, mercoledì, 14 dicembre 2011 (ZENIT.org) - In un’intervista richiesta da ZENIT, l’ambasciatore di Cuba presso la Santa Sede, Eduardo Delgado, ha dichiarato che il governo cubano ha espresso soddisfazione per la visita che papa Benedetto XVI farà nell’isola caraibica.

“La dichiarazione fatta lunedì 12 dicembre da Sua Santità Benedetto XVI nel corso dell’omelia della Messa per il bicentenario dell’indipendenza dei Paesi latinoamericani, confermando la sua intenzione di fare un viaggio apostolico in Messico e Cuba prima della Pasqua del 2012, è stata accolta con grande soddisfazione dal governo e dal popolo del nostro Paese”, ha affermato l’ambasciatore.

Il diplomatico ha aggiunto che “la Conferenza dei Vescovi, da parte sua, ha ribadito la sua grande gioia per questa visita, per la quale ha lavorato con grande impegno”.

“Tutti i latinoamericani, specialmente il popolo cubano, accoglieranno il Papa con grande espressioni di affetto e rispetto, gli offriranno ospitalità e testimonieranno i valori della loro cultura e della loro etica”, ha sottolineato Delgado.

L’ambasciatore ha ricordato che si tratta della seconda visita di un Papa a Cuba e anche della seconda visita di Benedetto XVI in un paese dell’America Latina.

Per quanto riguarda Cuba, la visita coincide con il 400° anniversario del ritrovamento dell’immagine della Virgen de la Caridad del Cobre, che gode di una devozione molto sentita sull’isola. Proclamata patrona di Cuba nel 1916 da Papa Benedetto XV, è stata incoronata da Giovanni Paolo II durante la sua storica visita all’isola nel 1998.

L’ambasciatore di Cuba presso la Santa Sede ha ricordato inoltre che l’immagine della Madonna ha iniziato per tutta l’isola nell’agosto 2010, un pellegrinaggio che si concluderà prossimamente nella capitale L’Avana. Nel marzo prossimo si concluderà a El Cobre anche l’Anno Giubilare di Cuba.

“L’unità tra la dottrina e il pensiero rivoluzionario verso la fede e i credenti trova la sua radice nelle fondamenta stesse della nazione cubana e la sua base principale è il senso di giustizia, di amore per il prossimo, di uguaglianza e aiuto al bisognoso, sia del nostro popolo che di una nazione sorella”, ha proseguito il diplomatico cubano.

L’ambasciatore ha concluso le sue dichiarazioni a ZENIT, dicendo che “il governo cubano, tramite l’ambasciatore presso la Santa Sede, ribadisce la sua particolare soddisfazione per la visita apostolica di Sua Santità e dichiara che sarà ricevuto con tutto il rispetto e l’amore che merita e farà tutto ciò che è di sua competenza per regalargli un soggiorno felice affinché conservi un ricordo molto grato del nostro popolo e del suo soggiorno, come è stato il caso con il beato Giovanni Paolo II quando compì il suo viaggio nel gennaio 1998”.