Il legame tra Giovanni XXIII e il card. Wyszyński

Nel "Giornale dell'anima" di papa Roncalli e nel "Pro memoria" del Primate di Polonia se ne trovano le evidenti tracce

Czestochowa, (Zenit.org) Don Mariusz Frukacz | 233 hits

Il profondo legame di Giovanni XXIII con la Chiesadi Polonia e con il servo di Dio cardinal Stefan Wyszyński, si rivela in modo palese il 20 maggio 1963, nel corso della sua ultima udienza privata, che decise di dedicare al Primate di Polonia e ad altri quattro vescovi polacchi. L’episodio è raccontato dallo stesso “Papa Buono” nel suo Giornale dell'anima.

Ne scrive nell’ultima annotazione, datata 20 maggio 1963: “Stamane  per la terzavoltami accontentai della comunione ricevuta a letto - scrive Giovanni XXIII -, invece che godermi la celebrazione della Santa Messa. Pazienza, pazienza. Non potei tuttavia rinunziare al ricevimento, alla visita di addio del cardinale Wyszynski, primate di Polonia, arciv. di Gniezno e Varsavia, con quattro dei suoi vescovi tornati in patria. Il resto della giornata (passato) a letto con parecchi episodi di particolare dolore fisico.”

Anche nei Pro memoria del cardinale Stefan Wyszyński Polonia si trova traccia dell’udienza con Giovanni XXIII e delle ultime note di papa Roncalli fatte nel suo Giornale dell'anima.

Fra tanti passaggi dedicati a Giovanni XXIII, il cardinale Wyszyński nel suo Pro memoria ha scritto: “Mons. Dell'Acqua mi dice che l'ultima nota che ha lasciato il Papa nelle sue memorie descrive l’udienza per i vescovi polacchi nel giorno 20 maggio 1963 ”  (Pro memoria,12 giugno 1963). “Alle ore 20.00 - prosegue la cronaca - mi intrattengo in una lunga conversazione con mons. Capovilla, segretario particolare di papa Giovanni XXIII. Vuole dirmi alcune cose da parte del Santo Padre. All'inizio dice che l'ultima nota nel Giornale che il Papa ha scritto, riguarda il ricevimento dei vescovi polacchi in udienza il 20 maggio 1963. Terminata la quale, il Papa già non poteva scrivere più nulla. Egli promette di fare una fotocopia di questa pagina del diario e consegnarmela”. (Pro memoria, 13 giugno 1963).

Il cardinale Wyszynski nella sua Pro memoria ha scritto anche che in data 4 luglio 1963, il quotidiano L'Osservatore Romano ha pubblicato l’ultima nota di   Giovanni XXIII del 20 maggio 1963.

Il pro memoria del servo di Dio cardinale Stefan Wyszyński rivela non solo la stretta collaborazione ma anche l’amicizia con Giovanni XXIII. La prima nota è infatti dedicata all’incontro del cardinale Wyszyński con il patriarca di Venezia Roncalli nel giorno 8 maggio 1957. “Sono sulla strada verso Roma - scrive il cardinale Wyszyński - per incontrare papa Pio XII dopo la mia uscita di prigione, dove ho potuto soffrire nel nome di Gesù. Giunto a Venezia, il patriarca Roncalli, con il clero e con i rappresentanti delle autorità civili, mi offre un caffè presso la stazione”.

Ultimo riferimento del pro memoria del cardinale Wyszyński dedicato a Giovanni XXIII si trova nell’annotazione a data 1° novembre 1964, dopo la visita e la preghiera sulla tomba del “Papa Buono” nelle Grotte Vaticane. “Alle ore 17.00, presso la tomba di papa Giovanni XXIII si raccolgono tutti i vescovi polacchi presenti a Roma per il Concilio. Ci sono poi suore, sacerdoti del Collegio e dell'Istituto polacco. La nostra presenza qui è una testimonianzadel grande e profondo rispetto per l'uomo che è rimasto nei nostri pensieri e nel nostro amore. Dio, il Datore di gloria, farà in modo che, prima o poi, potremo vedere questo uomo sull'altare come un modello di cui ha bisogno il mondo contemporaneo”, scrisse il cardinale Wyszyński.

Il desideriodelcardinale Stefan Wyszyński si è realizzato il 3 settembre 2000, quando papa Giovanni Paolo II ha beatificato Giovanni XXIII.