"Il Libano ha bisogno di un presidente"

Il patriarca Rai invita ad accelerare l'organizzazione delle elezioni, rinviate finora a causa della guerra in Siria, e punta il dito contro chi vuole dividere il Paese

Roma, (Zenit.org) Redazione | 250 hits

Un nuovo presidente, l'unità del Paese e il rispetto della Costituzione: queste le urgenze del Libano, secondo il patriarca maronita, il cardinale Bechara Rai. Il porporato teme il caos politico nel Paese e, in un'intervista rilasciata ieri al quotidiano libanese As' Safir, invita ad accelerare l'organizzazione delle elezioni, il cui rinvio - afferma - "significa la morte".

Il Paese dei Cedri vive da quasi otto mesi una fase di stallo politico e di scontro all'interno dell'islam fra sciiti e sunniti, frutto della guerra in Siria. Nati come politici, i contrasti sono sfociati in diversi atti di violenza a Tripoli (Libano settentrionale) e nella stessa capitale Beirut.

Rai, nell'intervista ripresa dall'agenzia AsiaNews, punta il dito contro quelle persone che "vogliono dividere il Paese secondo il proprio punto di vista, invece di contribuire alla sua unione". In particolare, l'appello del patriarca si rivolge ai cristiani, che rappresentano circa il 40% della popolazione e che, a causa di estremismo e crisi politica, continuano ad emigrare all'estero. "I cristiani - spiega il cardinale - devono svolgere il loro ruolo nel Paese e nel mondo arabo. La Primavera araba fiorirà solo attraverso il Libano". Per il porporato il mondo arabo si sta frammentando e i cristiani "non devono cadere nella trappola del settarismo, che li condurrebbe verso la totale scomparsa dal Libano e dal Medio Oriente.  

Previste per il maggio 2013, le elezioni politiche e presidenziali - osserva AsiaNews - sono state più volte rimandate in questi mesi a causa della guerra in Siria e dei veti incrociati dei due blocchi politici che si contrappongono nel Paese: la coalizione dell'8 marzo, guidata dal movimento sciita Hezbollah (insieme alla Corrente Patriottica Libera del generale maronita Michel Aoun); e quella del 14 marzo formata dai leader politici sunniti e cristiano maroniti.Il presidente attualmente in carica è Michel Suleiman, eletto nel 2008 dopo un accordo di mediazione fra le varie fazioni politiche e religiose.