Il Mandato del Patriarca di Venezia a catechisti ed evangelizzatori

L'edizione 2012 si svolgerà venerdì 28 settembre, nella chiesa del Sacro Cuore di Mestre e proporrà un'istruzione di monsignor Moraglia dal titolo "Questa è la nostra fede"

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MESTRE, mercoledì, 26 settembre 2012 (ZENIT.org) - Si svolgerà eccezionalmente a Mestre venerdì 28 settembre, alle ore 18.30 nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore in via Aleardi, l'edizione 2012 del Mandato agli evangelizzatori, ai catechisti e agli educatori alla fede. L'incontro, che, tradizionalmente, caratterizza l’avvio del nuovo anno pastorale nella Diocesi di Venezia, proporrà un'istruzione del Patriarca mons. Francesco Moraglia sul Catechismo della Chiesa cattolica, dal titolo “Questa è la nostra fede”.

«Sarà un grande raduno - anticipa mons. Valter Perini, delegato patriarcale e direttore dell’Ufficio diocesano per l’evangelizzazione e la catechesi - anche perché sarà il primo incontro del Patriarca con gli educatori alla fede: non solo catechisti ma anche animatori dei gruppi d'ascolto della Parola, educatori dell'Agesci, dell'Azione cattolica, dei neocatecumenali ed altre associazioni e movimenti, insegnanti di religione cattolica ecc.».

All'istruzione del Patriarca dedicata al Catechismo della Chiesa cattolica, di cui ricorre in ottobre il 20° anniversario della pubblicazione, seguirà il momento del Mandato vero e proprio durante il quale mons. Moraglia interrogherà i presenti chiedendo se sono disposti a trasmettere la fede in comunione con il Papa e il magistero dei Vescovi ai bambini, ai ragazzi, ai giovani e agli adulti, pronunciando quindi su di loro una preghiera di benedizione.

A quanti parteciperanno all’edizione 2012 del Mandato sarà, infine, consegnato un cartoncino-ricordo e il calendario dei pellegrinaggi mariani che si terranno in diocesi poiché, spiega ancora mons. Perini, «vogliamo porre il nostro impegno di educatori alla fede sotto lo sguardo materno di Maria e sotto la sua intercessione. Siamo entusiasti del compito di trasmettere la fede, ma non possiamo negare le difficoltà, a volte anche la stanchezza e l'abbattimento di chi vede che non sempre il suo sforzo è coronato dai successi sperati... Sarà Lei il nostro modello per trasmettere con gioia la fede».