Il Meeting cambia la vita

La presidente Emilia Guarnieri spiega che la manifestazione di Rimini "è una domanda continua che il cuore sia aperto"

Rimini, (Zenit.org) Antonio Gaspari | 318 hits

“Il Meeting per l’amicizia sui Popoli non si può racchiudere o ridurre, l’apertura non è uno slogan, l’amicizia non è una definizione, è una domanda continua che il cuore sia aperto!”. Così Emilia Guarnieri, presidente della fondazione Meeting, ha cercato di esprimere l’anima del Meeting che si è aperto oggi a Rimini.

Lo ha detto in una intervista pubblicata nell’Istant Book “Il Meeting cambia la Vita” distribuito con il quotidiano “la Voce di Romagna”. La Guarnieri ha spiegato che il Meeting è una domanda continua che il cuore sia aperto, in ogni momento, in ogni occasione. "Quante volte nel rispondere ad una telefonata – ha raccontato - mi accorgo che sto chiudendo qualcosa". Poi mi dico “chi sono io per dire che ne ho già abbastanza? Chi sono io per dire no a priori?”.

"Certo di no ne diciamo tanti - ha ammesso - però è fondamentale, come dice Papa Francesco, avere il cuore , sostenere un atteggiamento di apertura di fronte a qualunque cosa". "Io il Meeting non l’ho inventato - ha precisato la Presidente della Fondazione - dopo un certo numero di mesi che gli amici ci stavano lavorando è entrato nella mia vita e mi ha coinvolto. E’ stato veramente qualcosa che mi è successo. Era il 1980 e da allora mi ha cambiato la vita".

Alla domanda di cosa sia veramente il Meeting, la Guarnieri ha risposto: “E’ un incontro, un abbraccio, un cuore, un amore che si dilata e prende forma, e che cambia sempre”. Perché "l’amore fluisce attraverso le diverse persone che si conoscono, che si incontrano che si amano".

“Ho imparato molto dal Meeting - ha affermato - nel senso che ho visto e toccato l’esperienza cristiana. Ho visto innanzitutto che l’esperienza cristiana allarga il cuore”. E ha aggiunto: “Ho visto accadere il miracolo dell’amicizia coi musulmani, con gli ebrei, con persone che venivano dal di là degli oceani, persone mai viste e conosciute prima". "Ho imparato e sto tuttora imparando che al Meeting non bisogna trattenere le cose né ridurle", al contrario a Rimini “le persone che cercano verità e bellezza del cuore” si incontrano.

La Guarnieri ha sostenuto infine il Meeting è un luogo dove le diversità vengono valorizzate: “non si cerca una mera tolleranza, ma una valorizzazione reciproca, un andare reciprocamente a fondo della propria esperienza e tutto questo ha un luogo in cui accade che è il cuore”. “Tante volte - ha concluso - queste cose si dicono, si scrivono, io invece le ho viste con una acutezza con una evidenza” mai immaginata.