Il Messaggio per la Quaresima in 40 "tweet"

Monsignor Celli: "Presto anche l'Angelus sul social network"

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CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 23 febbraio 2012 (ZENIT.org) – L’Angelus sbarca su Twitter. Lo ha annunciato in anteprima il presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, monsignor Claudio Maria Celli, rammentando che sul sito “Pope2you” è già disponibile il Messaggio per la Quaresima di papa Benedetto XVI, suddiviso in 40 tweet, uno per ogni giorno del tempo liturgico.

Il sito “Pope2you” è attivo già da alcuni anni e, in occasione dello scorso Natale, ha offerto la possibilità di meditazioni dalla Terra Santa.

La scelta di lanciare il Messaggio per la Quaresima via Twitter, è stata presa dal Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, in accordo con il Pontificio Consiglio “Cor Unum”. La scelta è ricaduta su brevi frasi, nessuna più lunga di 140 caratteri l’una, come ogni tweet richiede.

Si è trattato di un modo per far conoscere ai giovani il Messaggio del Papa, attraverso “un mezzo che oggi i giovani usano ampiamente”, ha spiegato monsignor Celli ai microfoni di Radio Vaticana.

“Crediamo che i giovani abbiano una capacità di risonanza molto grande – ha proseguito Celli -. Il tweet può essere riformulato, ridistribuito, rilanciato, disseminato… E allora, direi che questo richiama l’immagine del Vangelo: il piccolo grano di senape che, sparso sul terreno, produce arbusti dove anche gli uccelli del cielo possono riposare”.

Il presule ha poi sottolineato quanto l’importanza e l’efficacia della comunicazione web sia stata immediatamente compresa anche da Benedetto XVI, un papa “che a prima vista non appare mediatico come lo era il suo predecessore, il beato Giovanni Paolo II”.

Prossimo passo annunciato dal responsabile del dicastero vaticano delle Comunicazioni è l’inserimento, d’intesa con la Segretaria di Stato, dell’Angelus e di altri interventi del Santo Padre su Twitter, con l’apertura sul noto social network di un canale interamente dedicato al Pontefice.

tweet potranno così raggiungere migliaia di persone lontane che, con altri mezzi, verosimilmente, “non leggeranno mai un discorso del Papa”, ha osservato monsignor Celli.

Il desiderio del Santo Padre, ha poi concluso il presule, “è proprio quello di essere accanto agli uomini di oggi, di far capire che il messaggio di Gesù ha un significato per quelle persone che cercano di far sì che il loro cammino sia sempre più illuminato da una parola, da una luce vera”.