Il Messico premia i medici italiani del Regnum Christi

Tra la gioia di aver alleviato le sofferenze di intere popolazioni e il rammarico di non aver potuto fare di più, si è conclusa la missione medica nei villaggi dello Yucatan. In programma la seconda edizione

Roma, (Zenit.org) Lorenzo Pisoni, Lara Magliocca | 257 hits

Si è conclusa oggi la missione medica del Regnum Christi per i villaggi dello Yucatan in Messico. I medici e i laici che hanno preso parte alla missione si sono dichiarati soddisfatti dell’accoglienza ricevuta dalla gente del posto. Le notevoli cure somministrate sono servite ad alleviare le sofferenze di coloro che, a causa della povertà, non possono permettersi un'assistenza medica.

Alla partenza dall’aeroporto di Cancun, il sentimento comune di tutti i medici che hanno animato la missione è stato il rammarico di non aver potuto fare ancora di più, magari con più mezzi. Bisogna ricordare, però, che "questa è stata solo la prima missione italiana in Messico degli specialisti del Regnum Christi", sottolinea padre Sergio Cordoba, ideatore della missione, aggiungendo che "il prossimo anno potremmo sicuramente fare meglio. Ringraziamo comunque il Signore per tutto quello che siamo riusciti a fare".

Tutti gli specialisti tornano infatti a casa con un ricordo positivo di questa avventura fatta di solidarietà e arricchimento umano. In particolare Assunta, la più anziana del gruppo, afferma: "Per me è stata un’esperienza fantastica. Io mi sono occupata di medicine e davo i farmaci prescritti dai medici ai pazienti. Tutti erano molto gentli. Il rapporto con i medici per me che sono un’insegnante elementare è stato ottimo". "Non pensavo alla mia età di poter fare tanto per queste persone - ha proseguito - è stato sicuramente merito del Signore che ha agito tramite me e tutti gli altri. Con Lui nel cuore si possono raggiungere mete inimmaginabili a noi umani”.  La missione avrà sicuramente un seguito il prossimo anno. Padre Sergio Cordoba sta già lavorando affinchè tutto sia impeccabile.