Il microcredito come fattore di sviluppo

Giovedì il convegno all'Università Europea di Roma

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ROMA, venerdì, 28 ottobre 2011(ZENIT.org) - Nei paesi in via di sviluppo molte famiglie vivono con i proventi delle loro piccole imprese. Spesso, però, hanno difficoltà ad accedere al prestito bancario e questo ostacolo impedisce l’avvio e la crescita delle loro attività.

I programmi di microcredito, in questi anni, hanno rappresentato una soluzione al problema e hanno permesso l’accesso ai servizi finanziari anche a persone che vivono in condizioni di povertà ed emarginazione.

Di questo ed altro, si parlerà giovedì 3 novembre 2011, alle 10.30, nell’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190), nel convegno Il microcredito come fattore di sviluppo. L’incontro fa parte delle attività collegate alla mostra Amazzonia una diversa prospettiva, che si terrà fino al 4 novembre 2011 nella stessa università.

L’obiettivo della mostra, realizzata dall’Associazione “Impegnarsi Serve” Onlus, è quello di offrire un percorso di sensibilizzazione alle tematiche dell’ambiente in un’ottica interculturale, ispirandosi ai principi di solidarietà e di sviluppo integrale dell’uomo.

Il convegno dell’Università Europea di Roma affronterà il tema del microcredito nell’ambito dello sviluppo sostenibile, con particolare riferimento ai paesi dell’America Latina.

Interverranno il prof. Fulvio Milano, docente di Finanza Aziendale presso l’Ambito di Economia dell’Università Europea di Roma, il prof. Daniele Ciravegna, ordinario di Economia Politica presso l’Università degli Studi di Torino, e il dott. Pietro Masci, già direttore dell’ufficio Mediterraneo e Balcani della BEI, già vice-Direttore dell’ufficio infrastrutture e finanza del Banco Interamericano di sviluppo.

Gli interventi saranno preceduti da un saluto di padre Paolo Scarafoni LC, Rettore dell’Università Europea di Roma, dell’on. Mario Baccini, presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito, della prof.ssa Matilde Bini, coordinatrice dell’Ambito di Economia dell’Università Europea di Roma, e di padre Carlo Biella, Rettore del Seminario Teologico dei Missionari della Consolata.