"Il monachesimo camaldolese e l'Alta Valle del Tevere"

La conferenza si terrà mercoledì 28 novembre presso il Centro Studi "Beato Carlo Liviero" a Città di Castello

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ROMA, lunedì, 26 novembre 2012 (ZENIT.org) – In occasione dei millenari di Camaldoli e di Sansepolcro l'Ufficio Diocesano Cultura e Comunicazioni Sociali di Città di Castello organizza una conferenza dal titolo Il monachesimo camaldolese e l'Alta Valle del Tevere. 

Proprio il monachesimo camaldolese, infatti, ha costituito la forma di presenza monastica maggiormente diffusa nel territorio e, allo stesso modo, l'Alta Valle del Tevere è stata uno dei territorio dell'Italia centrale dove i Camaldolesi, specialmente nel medioevo, hanno conosciuto una presenza più diffusa. In tal modo si è venuto a creare un profondo legame culturale, che si intende oggi riscoprire alla luce dei nuovi studi già presentati in occasione dei convegnì di Camaldoli nello scorso maggio e di Sansepolcro nel mese di novembre.

La conferenza vuole, dunque, essere un momento di sintesi della più aggiornata storiografia sul monachesimo camaldolese. Per evidenziare l'importanza di questa presenza nell'Alta Valle del Tevere basti ricordare la grande abbazia di Sansepolcro, a capo di una non piccola rete monastica che si estendeva fino alle diocesi di Perugia e di Assisi, il priorato di San Pietro alla Scatorbia (poi San Filippo) a Città di Castello, i monasteri di Anghiari, di Dicciano presso Caprese Michelangelo e di Montecorona presso Umbertide.

Di tutto ciò parleranno i professori Pierluigi Licciardello (Università degli Studi di Firenze) e Andrea Czortek (Istituto Teologico di Assisi). La conferenza si terrà mercoledì 28 novembre, alle ore 21, presso il Centro Studi "Beato Carlo Liviero" in Via XI Settembre 34 a Città di Castello. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.