Il Nunzio in Colombia ribadisce la posizione della Chiesa sul matrimonio

Soprattutto circa l'adozione da parte di coppie omosessuali

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VALLEDUPAR, giovedì, 21 aprile 2011 (ZENIT.org).- La Colombia, come altri Paesi del continente americano, è in pieno dibattito legislativo sul tema dell'adozione di bambini da parte di coppie omosessuali.



In questo senso, il Nunzio Apostolico nel Paese, monsignor Aldo Cavalli, ha ribadito la posizione della Chiesa cattolica di fronte a un'eventuale adozione di questo tipo, affermando che la natura del matrimonio è tra un uomo e una donna e la sua finalità, sia naturale che civile e religiosa, è la procreazione.

Il Nunzio ha dunque spiegato che, quando si richiede l'adozione di un bambino, questa deve essere compiuta nei parametri del matrimonio.

“Non abbiamo inventato questa istituzione, ma l'abbiamo ricevuta dalla natura: uomo, donna e figli, per cui qualsiasi altro tipo di istituzione è secondaria”.

Libertà per il bene

Il rappresentante del Papa in Colombia si è recato al tempio Valledupar per presiedere la Messa di Santo Ecce-Homo, nella quale si è riferito alla tentazione degli uomini, che nascono liberi, ma con la condizione di allontanarsi dal male.

Le tentazioni, ha osservato, non sono uguali per tutti e si manifestano con il demonio, fin dalla creazione.

“E' impressionante come questo essere terribile arrivi a noi. Le persone che si lasciano tentare dicono sì al demonio, non a Dio, e allora si rovinano”, ha indicato.

Anche Gesù fu tentato sulla croce, ha concluso il Nunzio. “Se sei figlio di Dio scendi, gli dissero, ma Gesù disse no al demonio, e sì a Dio”.