Il Papa ai Cavalieri di Colombo: "Cercate nuove vie per essere lievito del Vangelo nel mondo"

Nell'udienza alla organizzazione caritativa americana, il Pontefice ha indicato le "tre colonne" per la loro attività pastorale e associativa: preghiera, testimonianza di fede, e attenzione ai bisognosi

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Redazione | 280 hits

Si è svolta questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico vaticano, l'udienza di Papa Francesco al Consiglio direttivo dei Cavalieri di Colombo, in occasione del loro incontro a Roma. All’organizzazione caritativa americana, guidata dal Cavaliere Supremo Carl A. Anderson, il Pontefice ha detto innanzitutto grazie "per le preghiere che, insieme a tutti i Cavalieri e alle loro famiglie, avete offerto per me e per i bisogni della Chiesa nel mondo, a partire dalla mia elezione a Vescovo di Roma."

"In questa occasione - ha proseguito il Pontefice - voglio anche esprimervi la mia gratitudine per l’incessante sostegno che la vostra Associazione da sempre presta all’azione della Santa Sede". Tale sostegno, ha osservato, "trova particolare espressione nel Vicarius Christi Fund, che è segno eloquente della vostra solidarietà con la sollecitudine del Successore di Pietro per la Chiesa universale, e si manifesta anche quotidianamente, nelle preghiere, nei sacrifici e nell’azione apostolica che così numerosi Cavalieri svolgono nei loro Consigli locali, nelle parrocchie e nelle loro comunità".

Il Papa ha indicato poi le "tre colonne" che devono reggere sempre "l'attività pastorale e associativa" dell'organizzazione, ovvero: “Preghiera, impegno nel testimoniare la fede, attenzione alle necessità dei fratelli più bisognosi". "Continuate - ha poi esortato - in fedeltà alla visione del venerabile Padre Michael McGivney, vostro Fondatore, a cercare nuove vie per essere il lievito del Vangelo nel mondo, forza per il rinnovamento spirituale della società”. 

Mentre l’Anno della fede si avvicina alla sua conclusione, ha aggiunto Francesco, "affido tutti voi in modo speciale all’intercessione di San Giuseppe, custode della Santa Famiglia di Nazaret”, il quale - ha detto - è “ammirevole modello di quelle virtù virili di stabile fortezza, integrità e fedeltà, che i Cavalieri di Colombo si impegnano a preservare, coltivare e trasmettere alle future generazioni di uomini cattolici”.

Infine, il Santo Padre ha chiesto di pregare per lui e per il suo ministero, per poi impartire "con grande affetto nel Signore" la Benedizione apostolica su tutti i Cavalieri e sulle loro famiglie.