Il Papa ai giovani: "Non abbiate paura di andare controcorrente!"

Durante l'Angelus, partendo dall'esempio di San Giovanni Battista, il Santo Padre medita sul valore del martirio come conseguenza dell'amore per Cristo e per la Verità

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 665 hits

Alla vigilia della festa liturgica di San Giovanni Battista, papa Francesco ha indicato nel profeta e ultimo precursore di Gesù Cristo, l’esempio del martirio e di quell’“andare controcorrente” che dovrebbe caratterizzare i cristiani di ogni tempo, in particolare i giovani.

Affacciandosi alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano, per la recita dell’Angelus, il Santo Padre ha esordito ricordando le parole del Vangelo di oggi. «Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà» (Lc 9,24).

Quest’ultima, ha osservato il Papa, è una sorta di “sintesi del messaggio di Cristo” e si esprime con un “paradosso molto efficace”. Il massimo esempio della perdita della vita per Gesù è il “martirio” e, a tal proposito, Francesco ha ricordato che oggi i martiri “sono in numero maggiore che nei primi secoli della Chiesa”.

C’è tuttavia anche un “martirio quotidiano” che non implica la morte del fedele ma che si concretizza “compiendo il proprio dovere con amore, secondo la logica di Gesù, la logica del dono, del sacrificio”, come fanno tanti “papà e mamme” che quotidianamente offrono la propria vita “per il bene della famiglia”.

Il ‘martirio quotidiano’ è tipico anche dei molti “compiendo il proprio dovere con amore, secondo la logica di Gesù, la logica del dono, del sacrificio” e di quei giovani che “rinunciano ai propri interessi per dedicarsi ai bambini, ai disabili, agli anziani”.

C’è tuttavia, un altro tipo di martirio, che riguarda “cristiani e non cristiani” che ‘perdono la propria vita’, “per la verità”, quindi, indirettamente, per Cristo che ha detto: “io sono la verità”. Pertanto “chi serve la verità, serve Cristo”, ha detto il Papa.

Un martire per la verità è proprio Giovanni il Battista, che “è stato scelto da Dio per preparare la via davanti a Gesù, e lo ha indicato al popolo d’Israele come il Messia, l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo (cfr Gv 1,29)”.

Denunciando l’adulterio del re Erode e di Erodiade, Giovanni muore “per causa della verità”, come accade ancora oggi a tante persone che “preferiscono andare controcorrente, pur di non rinnegare la voce della coscienza, la voce della verità”.

Rivolto in particolare ai giovani, il Papa ha esortato: “Ricordatevi bene: non abbiate paura di andare controcorrente! Siate coraggiosi! E così, come noi non vogliamo mangiare un pasto andato a male, non portiamo con noi questi valori che sono avariati e che rovinano la vita e tolgono la speranza. Avanti!”.

La parola di Gesù è “una regola di vita proposta a tutti”, ha proseguito il Pontefice, aggiungendo: “E san Giovanni Battista ci aiuti a metterla in pratica”.

Poco prima della recita della preghiera mariana, il Santo Padre ha ricordato proprio Maria Santissima: anche lei “ha perduto la sua vita per Gesù, fino alla Croce” ma “l’ha ricevuta in pienezza, con tutta la luce e la bellezza della Risurrezione. Ci aiuti Maria a fare sempre più nostra la logica del Vangelo”, ha quindi concluso.